Capìtolo 21
esso, lui mi colpì."
"E Lei afferrò la sua canna in una furia, e lo ruppe nel ritornare il colpo."
"Io ammetto che io ruppi la canna", Robert detto; "ed io suppongo che è
solamente destra che io dovrei pagare per lui. Io sono disposto per fare che, ma non a
si scusi."
"Quello non sarà sufficiente", disse il soprintendente che seppe quello
pagamento per la canna precipiterebbe lontano corto di soddisfare sua moglie o
Halbert. "Il costo della canna era una bazzecola, ed io sono disposto a comprarlo
un altro, ma io non posso acconsentire che mio figlio dovrebbe essere sottoposto così
la violenza maleducata, senza una scusa dall'offensore. Se io passassi questo
è probabile che Lei l'attacchi di nuovo su, a-domani."
"Io non sono nell'abitudine di attaccare altri senza causa", Robert detto,
orgogliosamente. "Se Halbert mi farà da solo, o mi tratta con civiltà, lui
essere sicuro che io non l'agiterò."
"Lei sta evadendo il punto principale, Rushton" detto il soprintendente. "IO
L'ha costretto a scusarsi a mio figlio, ed io gli chiedo l'ultimo
tempo se Lei propone di assentire coi miei auguri."
"No, signore", Robert detto, audacemente.
"Sa a chi Lei sta parlando, ragazzo?"
"Sì, signore."
"Io non solo sono il padre del ragazzo che Lei ha assaltato, ma io sono anche
il soprintendente di questa fabbrica, ed il Suo datore di lavoro.".
"Io sono consapevole di quello, signore."
"Io posso dimetterLa dalla fabbrica."
"Io so che Lei può", Robert detto.
"Chiaramente, io dovrei essere spiacente per ricorrere a tale misura estrema, ma,
se Lei sfida la mia autorità, io posso essere costretto per fare così."
Quindi la crisi era venuta. Robert sega che lui deve scegliere tra perdere
il suo luogo ed una scusa umiliante. Tra i due lui non faceva per un
momento esita.
"Il Sig. Davis", lui disse, audacemente e fermamente, "sarà una cosa seria per
io se io perdo il mio luogo qui, per mia madre ed io sono povero, ed i miei salarii
faccia la più grande parte del nostro reddito. Ma io non posso fabbricare La questa scusa
richieda. Io perderò più presto il mio luogo."