Capìtolo 82
lo dimentichi, e sebbene né alluse a lui, la memoria del precedente
sera sembrò bazzicare ambo e prestare un fascino segreto al presente
momento. Lucia annoiò questo finché lei poteva, e poi lasciò la stanza
con l'aria di una principessa insultata; ma Coventry non faceva, e Giovanna
finto di non vederla andare. Bella era addormentato veloce, e prima che lui seppe come
venne a passare, il giovane stava ascoltando l'il storia di sua
la vita di compagno. Una storia triste, detta con abilità meravigliosa per presto lui era
assorbito in lui. Il cesto scivolò inosservato dal suo ginocchio, il cane era
spinto via, e, inclinandosi in avanti, lui ascoltò impazientemente come il minimo della ragazza
voce narrò tutte le fatiche, la solitudine, ed il dolore di lei corte
vita. Nel mezzo di un episodio commovente lei cominciò, si fermò, e
guardato diritto di fronte a lei, con un'espressione intensa alla quale cambiò
uno di disprezzo intenso, ed il suo occhio si rivolse a Coventry, come lei disse,
aguzzando alla finestra dietro a lui, "Noi siamo guardati."
"Da chi?" lui richiese, mentre cominciando su adiratamente.
"Faccia tacere, non dica niente, gli permetta di passare. Io si usa a lui."
"Ma _I_ non è, ed io non sottoporrò a lui. Chi era, Giovanna?" lui
risposto caldamente.
Lei sorrise significativamente ad un nodo di nastro rosa-colorato che un
la piccola raffica stava soffiando verso loro lungo il terrazzo. Un cipiglio nero
scurì la faccia del giovane come lui saltò fuori della finestra lunga e
andò rapidamente fuori di vista, mentre scrutando ogni nook verde come lui passò.
Giovanna rise quietamente come lei lo guardò, e disse leggermente a lei,
coi suoi occhi sul nastro che starnazza "Che era un incidente fortunato,
ed un'inspirazione felice. Sì, il mio caro Sig.ra Dean, Lei troverà quello
giocando la spia troverà solamente Sua padrona così come Lei in
guaio. Lei non sarebbe avvertito, e Lei deve prendere le conseguenze,
riluttante come io sono ferire una creatura degna come Lei."