Capìtolo 88
Tale è i simboli, dal nostro foemen mostrato--
Ora prenda la propria decisione thine che spedire
Contro questo ultimo oppositore! Ho detto io--
Né canst tu nelle mie notizie trovi un difetto--
Thine è esso, ora governare correttamente il corso.
ETEOCLES
Ah io, il matto, e la maledizione di Cielo!
Ed il dolore per noi, la linea lacrimevole
Di Edipo, ed il dolore che in questa casa
La maledizione di nostro padre deve trovare completamento!
Ma ora, una tregua a ferite lacere e lamento forte,
Affinché non loro dovrebbero incrociare un ancora gemito più addolorato!
Come per questo Polynices, chiamò troppo bene,
Presto noi sappiamo come la sua apparecchiatura finirà--
Se i simboli oro-battuti sul suo scudo,
Nel loro vanto arrabbiato e l'orgoglio sconcertato,
Lo guiderà come un vincitore alla sua casa!
Per aveva ma la Giustizia, fanciulla-bambino di Zeus,
Stato vicino al suo atto e pensiero, è probabile che sarebbe stato!
Dal giorno lui non giunse ancora mai, alla luce
Fuori dell'oscurità dell'utero di sua madre,
Mai in infanzia, né in primavera giovane,
Né quando il suo mento stava raggruppando la sua barba,
La Giustizia di Hath salutò o lo chiese come lei proprio.
Perciò io non ritengo che lei lo standeth ora
Aiutarlo in questo oltraggia sulla sua casa!
Denominato erroneamente, in verità, era Giustizia, improvvisamente,
Se all'empietà lei prestasse la sua mano.
Sicuro in questa fede, io voglio, io vado avanti
E mi accoppia con lui; chi il hath richiesta più equa?
Regolo, contro un fain per afferrare la regola,
Fratello con fratello accoppiato, e nemico con nemico,
Voglia io confronto il problema. Al muro!
CORO
O tu il vero cuore, bambino di O di Edipo,
Non sia, in collera, anche come l'uomo cui chiama
Mormorii un cattivo auspicio! 'Tis abbastanza
Il clan di quel Cadmus dovrebbe sforzarsi con l'oste di Argos,
C'è per sangue che può fare ammenda quella macchia!
Ma--fratello su fratello che dà morte--
Non tempo stesso può espiare il peccato!
ETEOCLES