Capìtolo 59
Un cuore reale! e seguì dalle nostre ferite lacere.
Dio del morto, O ce lo dà di nuovo,
Darius, regolo glorioso!
Lui non ci sprecò mai con guerra imprudente--
Dio, consigliere, e re, sotto di una stella felice!
Antico di giorni e governa, si svegli e venga--
O'er dell'aumento la tomba di mounded!
Sorga, piede di thy di pianta, con sandalo di zafferano calzato
Padre a noi, e dio!
Sorga con diadema di thy, O genera benigno,
Su sopracciglio di thy!
Elenchi ai dolori nuovi e strani di linea di thy,
Sire di un figlio di woeful!
Una nebbia del fato ed inferno è ora arrotondarci,
E tutto la fiore di città a morte è fatto!
Ahimè, noi piangemmo una volta thee, e piange di nuovo!
Dio di O di signori, da avventatezza duplice
La terra è sprecata dei suoi uomini,
Ed in giù a morte è rotolato
Rottame di vela e remo,
Navi che sono navi nessuno più,
E corpi degli uccisi!
[Il Fantasma Di DARIUS _rises_.
FANTASMA DI DARIUS
Ye invecchiò Persians, più vero del vero,
Coevals della gioventù che una volta era il mio,
Che troubleth ora la nostra città? harken, come
Si lamenta e colpisce il seno e lacera il piano!
Ed io, vedendo come il mio consorte stette in piedi
Accanto alla mia tomba, si fu mosso con timore riverenziale, e prese
Il regalo della sua libagione graziosamente.
Ma ye stanno piangendo dal mio sepolcro,
E, stridendo avanti un triste, chiamando uggiolare,
Mi chiami in causa luttuosamente, _Arise, arise_.
Nessuna cosa leggera è esso, ritornare da morte,
Per, nel buon sooth, i dei dell'oscurità inferiore
È rapido per afferrare ma in ritardo e contrario a gratuitamente!
Ancora fra loro io indulgo come uno nel potere--
Ed ecco, io vengo! ora parli, e vada a tutta velocita' le Sue parole,
Affinché non io sia biasimato per rimanere overlong!
Che disastro nuovo cova o'er il reame di Persia?
CORO
Con timore riverenziale su thee io guardo fisso,
E, faccia eretta per affrontare,
Io tremo come io facevo anticamente!