Capìtolo 46
ATOSSA
Lungo mentre dalle varie visioni della notte
È io assalgo, fin da a terre di Ionio
Con oste di marshalled mio figlio andò avanti a guerreggiare.
Ancora mai sega che io presagisco così distinto
Come nella notte ora passata.--Frequenti la mia storia!--
Un sogno che io avevo: due donne nobilmente vestito
Venuto alla mia vista, uno vestì in vestito Persico,
L'altro vestito dei paramenti sacri nell'abbigliamento di Dorian,
Ed ambo la destra grandioso e più alto di gran lunga
Che donne di a-giorno, e bello
Oltre lo svilimento, e sorelle saltate
Ambo di una corsa, ma, dal loro destino natalizio,
Uno nato in Hellas, un'in terra Orientale.
Questi, come sembrò ai miei occhi di osservare,
Scovato ciascuno l'altro ad una contesa reciproca:
Il quale mio figlio che percepisce set lui
Controllare e calmare la loro lotta, e presto
Li assoggettati e mise i colletti sui loro colli;
Ed uno, l'Ionio orgoglioso in questo ordine,
Camminato in quiete alta, e prestò la sua bocca,
Obbediente, alla guida della redine.
Ma restively che gli altri si sono sforzati, e ruppe
Gli adattamenti della macchina, ed immerse via
Con bocca un-bitted: o'er la barzelletta rotta
Mio figlio fu lanciato, ed ecco! Darius stette in piedi
In o'er della lamentazione suo precipitato bambino.
Lui Xerxes vide, ed affittò il suo accappatoio in dolore.
Tale ora era la mia visione della notte passata;
Ma quando, sorgendo, io mi ero bagnato la mano
Nel ruscello di lustral equo, io disegnai verso
L'altare, nell'atto di sacrificio,
Avendo in mente per offrire, come la loro quota,
La pasto-torta sacra ai poteri che distolgono,
Dio del rito che il banisheth sogni malati.
Quando ecco! Io vidi un'aquila digiuno sfuggente
Al sacrario di Phoebus--gli amici di O, io stetti i miei passi,
Troppo spaventato parlare! per, chiuda sul suo volo,
Un piccolo falco gettò in ricerca alata,
Strappando con artigli la testa dell'aquila, mentre lui
Acquattarsi solamente ed accovacciarsi e produrrsi.
Spaventato era io da quella vista, ed arrotonda a Lei