Capìtolo 12
Acquazzoni Nilus all'onda.
Da dove la terra verde, dio-possest,
Chiude e fronti lo spreco Soriano,
Noi fuggiamo come esili, ancora l'unbanned
Dalla frase di assassinio dalla nostra terra;
Ma--da quando Aegyptus aveva decretato
I suoi figli dovrebbero sposare il seme di suo fratello,--
Noi noi lacerammo da obbligazioni aborrite,
Da matrimonio non di cuore ma dà,
Né sopportò chiamare un signore di parente!
E Danaus, il nostro sire e guida,
Il re di consiglio, pond'ring bene
I dadi della fortuna come loro precipitarono,
Fuori dei due dolori i più gentili scelsero,
E c'offrì mosca, con lui accanto a,
Disattento che venti od onde sorsero,
Ed o'er l'alacrità di acque marittima e larga,
Fino a che alla spiaggia di Argos finalmente
I nostri pinnace erranti vennero--
Argos, la casa immemorabile
Di lei da chi noi ci vantiamo venire--
Io, la fanciulla bue-cornuta che,
Dopo vagabondaggio lungo, il dolore, e scathe,
Zeus con un tocco, un alito mistico,
Madre fatta del nostro nome.
Perciò, di tutte le terre di terra,
Su questo più volentieri il passo noi avanti,
E nelle nostre mani noi nasciamo in alto--
Risuoli arma per l'uso di un supplicante--
L'oliva-battuta di caccia, con enwound di lana!
Città, e sbarca, ed acque pallido
Di Inachus, e dei più alto,
E ye che, profondo sotto della terra,
Porti vendetta strano su uomo mortale,
I poteri della tomba, su Lei noi piangiamo!
Ed a Zeus il Salvatore, guardia
Di mortals' purezza santa!
Riceva ye noi--tenga orologio e custodia
Sopra del nastro nubile e supplichevole!
Casto sia il cuore di questa la Sua terra
Verso il debole! ma, prima la folla,
Lo sciame scherzevole, dall'Egitto saltato,
Salto avanti sulla spiaggia insabbiata,
Ficchi di nuovo di nuovo il loro abbaio rapido-remato,
Li respinga, li esorti al principale!
E là, 'il mezzo temporale e lo splendore di lampo,
E scudding vanno alla deriva ed il ruggito del tuono,
Morte profonda è la loro, in acqua salsa tempestosa!
Prima che loro afferrano disonestamente e vittoria