Capìtolo 11
Quelli sospiri attraverso terreni boscosi illuminati dalla luna, sa il corno
Di Artemis, ed aste di argento ed arco.
Perciò se ancora circa questo vaso rotto,
Sopportato da mani grezze, indegno del loro carico,
Lontano da Cephisus ed i ruscelli erranti,
Là si aggrappi una volta una fragranza come di cose dolce,
Di miele dalla collina di deserto di Hymettus,
Prenda tu il regalo e lo tiene chiuda e caro;
Per regali che muoiono ricordi viventi hanno--
Voci di giorni di unreturning che respirano
Lo spirito di un giorno che mai non muore.
ARGOMENTO
Io, la figlia di Inachus, Re di Argos era adorata di Zeus. Ma
Hera era geloso di quel amore, e dalla sua volontà malata Io era dato su
rendere frenetico, ed il suo corpo prese la sembianza di una giovenca: ed Argus, un
mandriano molto-dagli occhi, sia messo da Hera per guardare il whithersoever di Io lei
deviato. Ancora, in nonostante di Argus, faceva Zeus disegna vicino a lei in
la forma di un toro. E dalla volontà di Zeus e l'arte di Hermes
era Argus ucciso. Io fu guidato su poi lontano terre e mari da lei
pazzia, e venne a lungo alla terra dell'Egitto. C'era lei
ripristinato a lei da un tocco della mano di Zeus, e scopre un bambino
Epaphus chiamato. E da Epaphus Libia saltò, e dalla Libia, Belus;
e da Belus, Aegyptus e Danaus. Ed i figli di Aegyptus volevano
prendere le figlie di Danaus in matrimonio. Ma le fanciulle tennero
tale matrimonio in orrore, e fuggì su con loro padre il mare a
Argos; ed il re e cittadini di Argos li diedero ricovero e
protezione dai loro inseguitori.
LE FANCIULLE SUPPLICHEVOLI
DRAMATIS PERSONAE
DANAUS, IL RE DI ARGOS, ARALDO DI AEGYPTUS.
_Chorus delle Figlie di Danaus. Attendants_.
_Scene. --Un recinto sacro vicino i cancelli di Argos: statua e
sacrari di Zeus e le altre divinità sostengono around_.
CORO
ZEUS! Dio e guardia di mani supplichevoli!
Sembri in giù benigno su noi chi chiedono insistentemente
Thine aiuta--chi lascia senza fiato ed innaffia drave
Da dove, attraverso spostando che va alla deriva le sabbie,