Capìtolo 51
sebbene le grandi gocce stettero in piedi sulla sua fronte, "io ho qualche cosa dearer
anche che salute per vincere. Mi tenga su, Jasper, e mi permise di barcollare su, in
dispetto di tutto, coltivi le mie dodici svolte sono fatte."
Lui ricordò Signora le parole di Treherne, "Se Lei fosse bene, io darei volentieri
la mia ragazza a Lei." Questo l'inspirò con forza, persistenza ed un
felicità che non poteva essere celata. Inondò in occhiate, parole,
ed atti; infettò ognuno, e rese queste feste il più allegro il
la vecchia abbazia aveva visto per molto un giorno.
Annon si dedicò ad Octavia, e nonostante il suo comando per essere andato via
nella pace fino all'anno Nuovo, lei era molto gentile--così genere che la speranza ha fiammeggiato
su nel suo cuore, sebbene lui vide che qualche cosa come compassione spesso
spleso su lui dai suoi occhi franci, e la sua acquiescenza non aveva tocco del
docilità tenera che innamorati bramano vedere. Lei ancora evitò Treherne,
ma così abilmente quello poco li osservarono il cambio ma Annon e. In
Signore pubblico che Jasper è sembrato adorare al sacrario della Rose allegra,
e lei immaginò il suo gioco stava prosperando bene.
Ma aveva alcuno uno lo sbirciato dietro alle quinte sarebbe stato scoperto
che durante la mezza ora prima di cena, quando ognuno era in loro
stanze che vestono e la presa generale il suo pisolino, un paio di nero spettrale
figure aleggiarono sulla galleria infestata dagli spettri, dove nessun servitore si avventurò
senza ordini. Il maggiore si immaginò il solamente uno che aveva fatto questo
scoperta, per la Sig.ra Snowdon la società di Treherne colpì in pubblico, e
era assiduo nel servendo e divertire il "caro convalescente", come lei
lo chiamato. Ma i generali non dormirono; lui anche guardò ed aspettò,
bramando tremando ancora parlare, e sperando che questo era ma un innocuo
il capriccio di Edith, per i suoi capricci molti erano, ed ora coltiva lui aveva
li appagati liberamente. Questa esitazione disgustò il maggiore che, essendo un