Capìtolo 26
ricordi che io tentai di servirLa, e sinceramente cercò a
si dimentichi."
"Dio lo benedice, mio figlio! Mi permetta di chiamarLa così, e sente che, sebbene io nego
Lei mia figlia, io gli do di cuore la cura di una madre e l'affezione."
Signora che Treherne era come generoso come lei era orgogliosa, e suo nipote aveva
la conquistata da fiducia e sottomissione. Lui non agì nessuna parte, ancora anche
nell'abbandonare tutti, lui curò teneramente una speranza che è probabile che lui vinca ancora il
cuore che lui ha desiderato. Silenziosamente loro divisero, ma da quell'ora un nuovo e
obbligazione più vicina esistè tra i due, ed esercitò un insospettato
influenzi sulla famiglia intera.
* * * * *
Maurizio aspettò con dell'impazienza l'ingresso della Sig.ra Snowdon, non
solamente a causa della sua curiosità vedere se lei avesse scoperto il ladro,
ma a causa della parte lui aveva preso su lui per giocare. Lui era uguale
a lui, e feltro un certo piacere in lui per una ragione di threefold. Esso
servirebbe sua zia e cugino, devierebbe la sua mente da suo proprio
cure, e, forse facendo Octavia geloso, desti amore; per, tuttavia
lui aveva scelto la destra, lui era ma un uomo, ed inoltre un innamorato.
La Sig.ra Snowdon era in ritardo. Lei era sempre, per la sua toletta era elaborato, e
le piacque godere i suoi effetti su altri. Il momento che lei è entrata
L'occhio di Treherne era su lei, ed alla sua sorpresa intensa e seccatura lei
Octavia indirizzato, dicendo gentilmente, il "Mio caro Signorina Treherne io sono stato
ammirando i Suoi pavoni. Preghi mi lasciato vederLa alimentarli domani. Signorina
Dice Talbot è una vista affascinante."
"Se Lei è solo sul terrazzo dopo pranzo, Lei li troverà là,
e può alimentarloro Lei, se gli piace" era il fresco, replica civile.
"Lei sembra un pavone lei in quel verde splendido e vestito di oro,
non fa lei?" Rose bisbigliata a Signore Jasper, con una cattiva risata.
"Faith, così lei fa. Io desidero che gli uccelli di Tavie avevano voci piacere Sig.ra