Capìtolo 7
vagare dove gli piacque, provvide lui non trascurò i suoi affari, e
ritornato di notte all'alloggio-casa con la somma richiesta di soldi.
Ma il dolore a lui se lui fosse preso di nuovo partecipazione azionaria alcuno dei soldi per il suo
proprio uso. In quel caso, lui sarebbe colpito, e spedì a letto senza il suo
cena, mentre il padrone, secondo i termini del suo contratto con
il genitore distante tratterrebbe dall'importo dovuto il secondo dieci
tempi la somma tenuta dal ragazzo. Nel medio del giorno lui fu permesso
spendere tre centesimi per pane che era l'unica cena lo permise.
Chiaramente, i ragazzi furono tentati per intrattenersi piacevolmente più lussuosamente,
ma loro incorsero in un grande rischio nel fare così. Qualche volta il padrone
li seguiti segretamente, o assunse altri per fare così, e così era capace a
li scopra. Inoltre, loro viaggiarono, in generale, da a due e threes,
ed il sistema di spionaggio fu incoraggiato dal padrone. Così reciproco
diffidi di fu inspirato, e la paura di essere riportato fece i ragazzi
onesto.
Filippo lasciò la casa del Sig. Leigh nei buon spiriti. Sebbene lui aveva guadagnato
nulla prima, i cinquanta centesimi lui aveva ricevuto appena fatto un buono
cominciando, ed inspirò in lui la speranza di arrivare insieme abbastanza
lo salvi una bastonata, per una notte almeno.
Lui camminò in giù verso sesto Viale, e girando l'angolo camminato in giù
città. A lungo lui fece una pausa di fronte al negozio di un tabaccaio, e cominciò a
dramma. Ma lui aveva scelto un tempo sfortunato e luogo. Il tabaccaio
aveva scoperto solo una deficienza nel suo conto di soldi che lui
sospettato di essere causato dalla disonestà del suo assistente. In
somma a questo lui era sorto con un mal di testa, così che lui era in un
umorismo chiaramente cattivo. Musica non aveva fascini per lui a quel momento, e lui
nessuno più presto sentì i primi sforzi del violino di Filippo che lui rivestì di vimini da
il negozio a capo scoperto, e distrutto impetuosamente al giovane violinista.
"Ottenga via dal mio negozio, Lei piccolo vagabondo!" lui pianse. "Se io avessi mio