Capìtolo 56
lettore fu presentato nel terzo capitolo di questa storia.
CAPITOLO XIII
FILIPPO FINDS UN CAPITALISTA
Dare conto della perdita inaspettata di Filippo, io devo spiegare quel Tim Rafferty,
di chi sede di affari all'ordine del giorno era in o vicino il Parco di Municipio, aveva
stato spedito dei quartieri alti su una commissione. Lui stava facendo di nuovo il suo modo comodo,
quando, nel momento in cui lui la libreria di Burnton stava passando, lui vide Filippo che guarda
in alla finestra. Lui immediatamente lo riconobbe come i piccoli italiani
violinista che aveva rifiutato di prestargli il suo violino, come descritto in un
capitolo precedente. Nel suo tentativo lui fu frustrato da Paul Hoffman. Il suo
sconfitta l'incensò, e lui determinò, se lui mai rincontrasse Filippo, a
"ottenga anche con lui", come lui l'espresse. Lo colpì che questo era un
la buon opportunità di prendere in prestito il suo violino senza permesso.
Quando Filippo scoprì la sua perdita, lui determinò correre dopo il ladro.
"Mi dia appoggi il mio violino!" lui pianse.
Ma questo Tim aveva fretta fare. Come lui aveva gambe più lunghe che Filippo, il
le opportunità erano che lui sarebbe scappato. Ma della distanza avanti lui vide uno di
i guardiani blu-rivestiti della pace pubblica, o, in parlata di strillone,
una bobina, e sega che Filippo potesse provare facilmente furto contro lui, come esso
sarebbe impossibile per passarsi via come un violinista. Lui deve liberarsi di
il violino in qualche modo, ed il più presto il meglio. Lui lo gettò nel
medio della strada, nel momento in cui un carrello pesante stava venendo lungo. Le ruote
del veicolo ponderoso lo strumento fragile passò su, mentre schiacciandolo
improvvisamente. Filippo corse in avanti liberare il suo strumento, ma troppo in ritardo. Esso
si fu guastato oltre ricupero. Filippo raccolse meccanicamente i pezzi, e
li ripresi con lui, ma lui comprese presto che lui poteva bene come getti
loro via di nuovo. Nel frattempo Tim, soddisfatto col danno lui aveva fatto,