Capìtolo 23
usi, fu occupato grandemente anche da gentiluomini che non goderono il
fumo che di solito colpisce sgradevolmente l'atmosfera della cabina
appropriato al loro proprio sesso. Il nostro giovane musicista seppe che a bambini
è più probabili che i cuori e borse di signore aprano che quelli di
gentiluomini, e questo lo guidò.
Entrando, lui trovò ogni posto preso. Lui aspettò fino alla barca avuta
cominciato, e poi, prendendo la sua posizione nel centro del retro
ingabbi, lui cominciò a giocare e cantare, mentre subito riparando l'attenzione del
passeggeri su lui.
"Quel ragazzo è un fastidio; gli non dovrebbe essere permesso per giocare sulla barca,"
mormorò un vecchio gentiluomo, mentre guardando su dalle colonne della sera
Posto.
"Ora, papà", detto una giovane signora al suo lato, "perché ha bisogno di Lei oggetto al
ragazzo povero? Io sono sicuro lui canta molto esattamente. Mi piace sentirlo."
"Io non faccio."
"Lei sa, papà, Lei non ha gusto per musica. Perché, Lei andò a dormire a
l'opera l'altra sera."
"Io tentai, detto suo padre, in chi gusto musicale aveva un molto limitato
sviluppo. "Era ogni sciocchezza a me."
"Lui sta cantando l'Inno di Garibaldi. Quello che una voce dolce che lui ha! Tale
bel piccolo individuo, anche!"
"Lui ha una faccia sporca, ed i suoi vestiti sono molestati completamente."
"Ma lui ha i begli occhi; veda come brillante sono loro. Nessuno si chieda lui è
sporco e logoro; non è la sua colpa, ragazzo povero. Io senza dubbio ho lui ha un
casa misera. Io gli darò qualche cosa."
"Nel momento in cui Lei piaccia, Firenze; come io non sono una giovane damigella romantica, io
non seguirà il Suo esempio."'
Da questa durata la canzone fu finita, e Filippo, mentre prendendo via il suo berretto, andò
i tondi. Nessuni dei contributi era più grande di cinque centesimi,
finché lui venne alla giovane signora di chi che noi abbiamo parlato sopra. Lei disegnò
un pezzo di venti-cinque-centesimo dal suo portemonnaie, e lo mise in Filippo
dia, con un sorriso grazioso tanto quanto il quale accomodò il giovane violinista