Capìtolo 11
Filippo seguì prontamente il consiglio del suo amico nuovo. Lui aveva mangiato
nulla fin da sette, e poi solamente un pezzo di pane asciutto e
formaggio, e la mela, un lusso raro che lui non è riuscito a condire. Il suo
ladro così chiamato aggrottò le ciglia nel frattempo a lui, per lui si era promesso
il piacere di inviare la frutta. Edward stette in piedi da fino alla mela
fu mangiato, e poi girò via. L'attaccabrighe fece un movimento come se a
segua Filippo, ma Edward lo scoprì rapidamente, e ritornò.
"Non faccia Lei sfida lo tocchi", lui disse, significativamente, "o Lei avrà
conti di cassapanca con me. Vede quel poliziotto? Io chiederò
lui per adocchiarlo. Lei farebbe meglio a cercare fuori Lei."
Gli altri girarono alla cautela, e vedendo l'approccio di uno del
Polizia metropolitana svanì rapidamente. Lui aveva una paura salubre di
questi guardiani della pace pubblica, e non desiderò corteggiare loro
attenzione.
Edward girò via, ma in un feltro di momento una mano che trascina al suo cappotto.
Guardando circa, lui vide che era Filippo.
"Grazia, signore", Filippo detto, con gratitudine.
"Suppongo che questo vuole dire 'grazie?'"
Filippo accennò col capo.
"Ogni destra, Johnny! Io sono contento io ero da per salvarLa da quel attaccabrighe."
CAPITOLO III
GIACOMO
Dopo avere mangiato la mela Filippo comprare la sua cena frugale decise. Lui,
perciò, andò nel negozio di un panettiere, e comprò due penny rotola ed un
pezzo di formaggio. Non era un pasto molto lussuoso, ma con la mela
era migliore che solito. Alcuni passi dalla porta di negozio lui soddisfece un altro
Ragazzo italiano che fu legato allo stesso padrone.
"Quanti soldi l'ha, Giacomo?" Filippo chiesto, parlando, chiaramente in
la sua lingua natia.
"Quaranta centesimi. Quanti L'hanno?"
"Un dollaro e venti centesimi."
"Lei è molto fortunato, Filippo."
"Una signora ricca mi diede cinquanta centesimi per giocare al suo ragazzo ammalato. Poi io
cantato per degli scolari, e loro mi diedero un po' di soldi."
"Io ho paura i padroni mi colpiranno a-notte."