Capìtolo 4
"Non era lui--era mia matrigna. Lei insistè su lui, e lui
prodotto. Io parlai dopo uno dei servitori che lui mi volle
rilasciato alla fine di ventiquattro ore, ma lei non acconsentirebbe."
"Quanto tempo questo era fa?"
"Accadde quando io avevo dodici anni."
"Fu ripetuto mai?"
"Sì, un mese più tardi; ma la punizione durò solamente per due giorni."
"E Lei sottopose a lui?"
"Io avevo, ma appena io fui rilasciato io diedi a Pietro tale frustatura,
con la promessa per ripeterlo, se io mai fossi punito in quella maniera
di nuovo, che il ragazzo stesso era in preda al panico, ed obiettò al mio essere
imprigionato di nuovo."
"Lui deve essere un individuo affascinante!"
"Lei penserebbe di sì se Lei dovesse vederlo. Lui ha piccolo, insignificante
caratteristiche, un girare-su il naso, ed un brutto cipiglio che appare ogni qualvolta che lui è
fuori di umorismo."
"Ed a Suo padre piace ancora lui?"
"Io non penso lui fa, sebbene Pietro, dagli ordini di sua madre paga
tutti ordinano di piccole attenzioni--portandogli le sue pantofole, correndo su
commissioni, e così su, non perché gli piace, ma perché lui vuole
mi soppianti, come lui è riuscito nel fare."
"Ha rotto finalmente via, poi?"
"Sì; Io non potevo sopportarlo alcuno più lungo. Casa era divenuta intollerabile."
"Perdoni la domanda, ma non ha Suo padre trovò proprietà considerevole?"
"Io ho ogni ragione di pensare di sì."
"Non voglia la Sua casa che va via dia a Sua passo-madre e Pietro l'interno
localizza, e conduce, forse, alla Sua diseredazione?"
"Io suppongo così", Carl risposto, stancamente; "ma nessuna questione quello che accade, io
non può sopportare stare a casa alcuno più lungo."
"Lei è riparato male--quello è un fatto!" Gilbert detto, in un tono di
comprensione. "Quali sono i Suoi piani?"
"Io non so. Io non ho avuto tempo per pensare."
CAPITOLO II.
UN AMICO VALORE AVENDO.
Gilbert raggrinzò sulla sua fronte e mise circa tentando di formare dei piani
per Carl.
"Sarà duro per Lei per sostenersi, lui disse, dopo una pausa;
"ovvero, senza aiuto."