Capìtolo 93
LONDRA... ed affronta la mia prova! Perché, Lei pensò, Hubert, 'il twas la corte
o la tenda che io stavo evitando? No, no; non quello; ma Esso--l'orrore rosso!
Io devo arrivare via da Lui al mare--all'acqua--lavare via il
macchia--come lontano da Lui--quella piscina rossa--come possibile!"
Io non risposi niente. Io lo lasciai per affrontare il suo proprio rimorso in silenzio.
Finalmente lui colorò di rosa andare, e tenne un piede indeciso sulla sua bicicletta.
"Io mi lascio nelle mani" di Cielo, lui disse, come lui attardò. "Esso la volontà
contraccambi.... La prova è da acqua."
"Quindi io giudicai", io risposi.
"Dica a Lina questo da me", lui seguì, mentre ancora attardando: "che se lei la volontà
abbia fiducia in me, io mi sforzerò di fare il meglio quello rimane per i miei cari. IO
lo farà, aiuto di Cielo. Lei saprà quello che, a-domani."
Lui montò la sua macchina e navigò via. I miei occhi lo seguirono sul percorso
con presagi tristi.
Tutto il giorno io attardai sull'Apertura. Consistè di due baie--quello
Io già avevo visto, ed un altro, diviso da lui da una sega-orlo di pietra.
Nell'ulteriore piccola baia alcuni cottage di pietra bassi si acquattarono. Un largo-toccò il fondo
navigando barca posò là, tirò su alto sulla spiaggia. Approssimativamente tre
, come io sedetti e guardai, due uomini cominciarono a lanciarlo. Il mare funzionò
alto; marea che entra; il sou'-wester che ancora aumenta in forza ad un
vento forte; alla segnale-personale sulla rupe, il pericolo-cono fu innalzato.
Bianco spruzza ballato in aria. Le grandi nubi nere rotolarono su bollendo da
sopravvento; brontolio di tuono basso; un temporale minacciò.
Uno degli uomini era Le Geyt, l'altro un pescatore.
Lui saltò in, e mise via attraverso il pratichi il surfing con un'aria di trionfo. Lui
era un marinaio splendido. Il suo leapt della barca attraverso i ruttori e volò
di fronte al vento con un straccio mero di tela. "Tempo pericoloso per essere
fuori!" Io esclamai al pescatore che stette in piedi con mani seppellito nel suo