Capìtolo 91
Lui gettò impazientemente la sua mano in giù. "Io ho un migliore modo per il
bambini. Io ancora li salverò.... Hubert, Lei non ha paura parlare
ad un assassino?"
"Caro Hugo--io so tutti; e sapere tutti è perdonare tutti."
Lui ancora una volta capì la mia mano. "Sappia Tutti!" lui pianse, con un disperando
gesto. "Oh, no; nessuno ci sa Tutti ma; non anche i bambini.
Ma i bambini sanno molto; Loro mi perdoneranno. Lina sa qualche cosa;
Lei mi perdonerà. Lei sa un poco; Lei mi perdona. Il mondo può
mai non sappia. Marcherà i miei cari come i bambini di un assassino."
"Era l'atto di un minuto", io frammisi. "E--sebbene lei è morta,
signora povera, ed uno deve parlare nessuno malato di lei--noi possiamo raggruppare almeno
fiocamente, per la causa dei Suoi bambini, come profondo era la provocazione."
Lui guardò fisso fissamente a me. La sua voce era come piombo. "Per i bambini
causa--sì", lui rispose, come in un sogno. "Era tutto per i bambini! IO
l'ha uccisa--l'assassinò--lei ha pagato la sua sanzione penale; e, povero morto
anima, io non emetterò parola contro lei--la donna che io ho assassinato! Ma
una cosa che dirò io: Se la giustizia onnisciente mi spedisce per questo ad eterno
punizione, io posso sopportarlo volentieri, come un uomo sapendo che così io ho
riscattato le ragazze orfane del mio Marian da una tirannia mortale."
Era l'unica frase nella quale lui mai alluse a lei.
Io mi sedetti dal suo lato e lo guardai da vicino. Meccanicamente,
metodicamente, lui seguì col suo abbigliamento. Il più che lui ha vestito,
i meno potevano io credo che era Hugo. Io mi ero aspettato di trovarlo
chiudere-rasato; quindi faceva la polizia, dai loro avvisi stampati. Invece
di quello, lui aveva raso la sua barba e baffi, ma solamente aggiustò il suo
baffi; l'aggiustato piuttosto corto, così come rivelare gli angoli di ragazzo
della bocca--un trucco che completamente alterò la sua espressione accidentata.
Ma quello non era tutto; quello che mi confuse di più era gli occhi--loro non erano
Hugo. Per prima io non potevo immaginare perché. Da gradi la verità albeggiò