Capìtolo 46
Permesso di università inglese un uomo un cafone, un cafone lui sarà, e c'è
nulla più per essere detto circa lui.
Io andai diritto via con le lettere a Cecil Holsworthy. Lui li lesse
attraverso, mezzo incredulamente per prima; lui anche era onesto-natured lui
credere nella possibilità di tale duplice-distribuzione--quello poteva
abbia occhi innocenti e capelli dorati ed ancora sia un imbroglione. Lui li lesse
due volte; poi lui li comparò parola per parola con la semplice affezione e
tono fanciullesco della sua propria ultima lettera ricevette dalla stessa signora. Suo
la versatilità di stile avrebbe fatto honour ad un praticato letterario
artigiano. Finalmente lui me li diede di nuovo. "Lei pensa", lui disse,
"sull'evidenza di questi, io stare facendo offendo nel rompere con
suo?"
"Offenda nel rompere con lei!" Io esclamai. "Lei facendo offende se
Lei non faceva a Lei; offenda alla Sua famiglia; offenda, se io posso
si avventuri dire così, a Daphne; offenda addirittura a lungo andare alla ragazza
lei; per lei non è andata bene per Lei, e lei è andata bene per Reggie
Nettlecraft. Ora, fa come io L'offro. Subito si sieda e le scriva un
lettera dalla mia dettatura."
Lui si sedette e scrisse, molto alleviò che io tolsi la responsabilità
le sue spalle.
"Caro Signorina MONTAGUE", io cominciai, "le lettere incluse sono venute in
le mie mani senza il mio cercarlo. Dopo li avere letti, io sento, che io
completamente abbia nessuno diritto stare in piedi tra Lei e l'uomo di Suo davvero
scelta. Non sarebbe gentile o saggio di me per fare così. Io La rilascio
subito, e considera io rilasciai. Lei può riguardare perciò nostro
appuntamento come annullò irrevocabilmente.
"Distinti saluti,
"CECIL HOLSWORTHY."
"Nulla più di quello?" lui chiese, mentre guardando su e pungente la sua penna. "Non
una parola di rammarico o scusa?"
"Non una parola", io risposi. "Lei è veramente troppo clemente."
Io lo feci prenderlo e l'affiggo prima che lui potesse inventare coscienzioso
scrupoli. Poi lui si rivolse irresolutamente a me. "Cosa farò seguente?" lui