Capìtolo 64
"Io desidero che era del tutto finito; Io desidero che io ero fuori di lui", Jonas detto asciugando il
traspirazione dalla sua faccia. "Supponga lui sospetta?"
"Lui non vuole se Lei fa come io gli dico. Non sembri balordo, ma agisca naturalmente."
Solo poi il servitore riapparve.
"Lei è venire su-gradini", lui disse. "Il gentiluomo La vedrà."
"Grazie", Sig.ra Brent detto, sorgendo. "Venga."
Jonas colorò di rosa, e con la maniera di un cagnaccio che si è aspettato una fustigazione,
seguito sua madre ed il servitore.
"È solamente uno volo", disse il servitore, "ma noi possiamo prendere il
elevatore."
"È di nessuna conseguenza", la Sig.ra Brent cominciò, ma disse impazientemente Jonas:
"Cavalchiamo sull'elevatore, ma!"
"Molto bene, Filippo", Sig.ra Brent detto.
Un minuto più tardi i due furono di fronte alla porta della stanza del Sig. Granville. Seguente
loro stettero in piedi nella sua presenza.
Il Sig. Granville, mentre guardando impazientemente verso la porta, passò sulla Sig.ra Brent,
ed il suo sguardo rimase sul ragazzo che la seguì. Lui cominciò, e là
era un sentimento rapido di delusione. Lui stava dipingendo a lui
come il suo ragazzo perduto guarderebbe, ma nessune di visioni sue assomigliò al
ragazzo che goffo-guarda che stette vicino timidamente al lato della Sig.ra Brent.
"Il Sig. Granville, io presumo", detto la signora.
"Sì, signora. Lei è----"
"La Sig.ra Brent, e questo", mentre aguzzando a Jonas, "è il ragazzo al quale Lei è andato via
Fultonville tredici anni fa. Filippo, vada da Suo padre."
Jonas avanzò goffamente alla sedia del Sig. Granville, e detto in
pappagallo-come toni:
"Io sono così contento vederLa, papà!"
"E Lei è Filippo realmente?" detto lentamente il Sig. Granville.
"Sì, io sono Filippo Brent; ma io suppongo che il mio nome ora è Granville."
"Venga qui, il mio ragazzo!"
Il Sig. Granville attrasse il ragazzo a lui, e guardò sinceramente nella sua faccia,
poi lo baciò affettuosamente.
"Lui è cambiato siccome lui era un piccolo bambino, la Sig.ra Brent" che lui ha detto, con