Capìtolo 47
mai anche le parlato."
"Poi la questione non è andata molto lontano?"
"No, non ancora."
"Dove la soddisfece primo?"
"In un palcoscenico di Broadway."
"Quale è il suo nome?"
"Io non so."
"Non conosce molto la, poi?"
"Sì; Io so dove lei vive."
"Dove?"
"Su Viale di Lexington."
"Dove?"
"Tra venti-nono e trentesimo Strade. Le piace vederla
casa?"
"Sì", Filippo risposto che vide che il Sig. Wilbur l'augurò così rispondere.
"Poi esca. È probabile che noi la vediamo."
I due ragazzi--per il Sig. Wilbur, sebbene lui si considerò un giovane
della grande esperienza, era veramente appena più di un ragazzo--curvo loro
passi a Viale di Lexington, e camminò in una direzione settentrionale.
Loro erano arrivati a venti-ottava Strada, quando la porta di casa più lontano su
sul viale fu aperto ed una signora uscì.
"Quello è lei!" esclamò il Sig. Wilbur, mentre afferrando Filippo dal braccio.
Filippo guardò, e sega una giovane signora alta, tre o quattro pollici più alto
che il suo amico e come molti anni più vecchio. Lui guardò al suo compagno con
sorpresa.
"Quella è la giovane signora della quale Lei è innamorato?" lui chiese.
"Sì; non è una margheritina?" chiesto ferventemente all'innamorato.
"Io non sono molto di un giudice di margheritine", Filippo risposto un piccolo
imbarazzato, per la giovane signora le grandi caratteristiche avevano, ed era, nel suo
occhi, molto lontano da bello.
CAPITOLO XIV.
CONSULTANDO L'ORACOLO.
A Filippo non piacque fare male i sentimenti del suo compagno, e si frenò
dal ridere, sebbene con difficoltà.
"Lei non sembra saperLa", lui disse.
"No", Wilbur detto; "Io non ho avuto un'opportunità di farmi noto a lei."
"Pensa che Lei può fare un'impressione favorevole su--la margheritina?"
Filippo chiesto, esteriormente moderi, ma divertì internamente.
"Io avevo un modo di presa con ragazze" sempre, rispose con compiacenza il Sig. Wilbur.
Filippo tossì. Era tutto che l'hanno salvato dal ridere.
Mentre lui stava lottando contro l'inclinazione, la signora disattentamente