Capìtolo 34
"E Lei merita un buon luogo--migliore che Lei probabilmente otterrà."
Filippo ascoltò attentamente. L'ultima clausola non era piuttosto così
soddisfacente.
"Sì", Sig. Carter detto, evidentemente parlandogli che "io devo trovare Pitkin
prenderlo."
Filippo seppe che la signora che lui già aveva incontrato fu chiamata Pitkin, e lui
concluse esattamente che era suo marito che fu voluto dire.
"Io spero che lui è più d'accordo di sua moglie", pensiero Filippo.
"Sì, Filippo", disse il Sig. Carter che evidentemente si era deciso "io
tenterà di trovarLa un luogo questo pomeriggio.
"Io sarò obbligato moltissimo, signore", Filippo detto volentieri.
"Io già gli ho detto che mio nipote ed io siamo insieme negli affari,
lui che è l'attivo ed io il socio occulto. Noi facciamo una spedizione generale
affari. Il nostro negozio è su Franklin Street. Io gli darò una lettera a
mio nipote e lui gli daranno un luogo."
"Grazie, signore."
"Aspetti un attimo ed io scriverò la nota."
Cinque minuti più tardi Filippo stava scendendo città con le sue credenziali in
la sua tasca.
CAPITOLO X.
Filippo Calls Su Sig. PITKIN.
Filippo fece una pausa prima una struttura di affari imponente, e guardò su a
veda se lui potesse vedere il segnale che lo mostrerebbe lui era arrivato il suo
destinazione.
Lui non doveva guardare lontano. Sulla fronte dell'edificio lui vide in grande
lettere il segnale:
ENOCH PITKIN & CO.
Nella porta-modo era un altro segnale dal quale lui imparò che il
ditta occupò il primo piano.
Lui andò su-gradini, ed aprendo una porta, entrò in un appartamento spazioso
quale sembrò un alveare di industria. C'erano impiegati numerosi,
casse accumularono con beni, ed ogni indicazione che un prospero
affari era continuato.
La persona più vicina era una giovane di diciotto, o forse più, con
un baffi incipiente, paglia-colorato, ed un colpo di capelli di rimorchiare-colore.
Questo giovane portò una collo-cravatta variegata, una posizione-colletto rigida e
un abito di vestiti nell'estremo di maniera.
Filippo guardò esitantemente a lui.
Il giovane osservò l'occhiata, e chiese condiscendentemente: