Capìtolo 22
"Mi dovrebbe piacere vederLa sul palcoscenico", disse rispettosamente Filippo.
"Quindi Lei può, il mio caro ragazzo--così Lei può. Io gli troverò un passaggio da Sig.
Bowerman. Quale modo sta andando?"
"Io non so", Filippo risposto, confuse. "Mi dovrebbe piacere trovare un conveniente
tavolato-casa, ma io non conosco la città."
"Io faccio", Signor Orlando risposto prontamente. "Perché non venga a casa mia?"
"L'abbia una casa?"
"Io intendo la mia tavolato-casa. Va via della distanza. Supponga noi prendiamo un
cavallo-macchina?"
"Ogni destra!" Filippo risposto, sollevato trovare una guida nel labirinto di
la grande città.
"Io vivo su quinta Strada, vicino il Bowery--un'ubicazione molto conveniente,"
Orlando detto, se noi possiamo prendere la libertà per chiamarlo così.
"Quinto Viale?" Filippo chiesto che non conobbe la differenza.
"Oh, no; quello è un piolo sopra del mio stile. Io non sono un Vanderbilt, né ancora un
Astor."
"Il prezzo è moderato?" Filippo chiesto ansiosamente. "Io devo guadagnare i miei soldi
ultimo finché io posso, per io non so quando io troverò un luogo."
"Essere sicuro. È probabile che Lei alloggi con me, solamente io ho una camera da letto di sala.
Forse noi lo maneggeremmo, tuttavia."
"Io penso che io dovrei preferire una stanza da solo, disse Filippo che riflettè
quel Signor Orlando era come ancora un estraneo.
"Oh, bene, io parlerò alla vecchia signora, ed io indovino lei può accomodare
Lei con una camera da letto di sala come il mio sul terzo pavimento."
"Cosa dovrei avere pagare?"
"Un dollaro ed un trimestre una settimana, e Lei può trovare i Suoi pasti dove Lei
per favore."
"Io penso che mi andrà bene", Filippo detto pensierosamente.
Dopo avere lasciato la macchina, la passeggiata di un minuto li portò ad un stracciato
casa di tre-storia di mattone. C'era una stalla opposta, ed un gruppo di
bambini sporchi stavano giocando di fronte a lui.
"Questo è dove io appendo fuori", Signor Orlando detto allegramente. "Come il poeta
dice, non c'è luogo come casa."