Capìtolo 27
convulsivamente, così implorò per vita sua: Signore di "O, quello che buono io sono
a Lei, e come piccolo è io il valore! Io non sono venuto ancora alla mia piena taglia.
Preghi di ricambio la mia vita, e mi metta di nuovo nel mare. Io diverrò presto un
grande pesce, vada bene per le tavole del ricco; e poi Lei può prendermi
di nuovo, e fa un bel profitto di me." Il pescatore rispose: "IO
debba essere un individuo molto semplice, se io fossi precedere il mio certo guadagno per
un profitto incerto."
[L'illustrazione]
L'Asino ed il suo Acquirente.
Un uomo desiderò acquistare un Asino, e convenuto col suo proprietario che lui
debba proccesarlo prima che lui lo comprò. Lui prese la casa Asino, e lo mise
nel paglia-recinto coi suoi altri Asini sul quale lui andò via tutti il
altri, e subito si congiunse al più inattivo ed il più grande
mangiatore di loro tutti. Gli uomini misero una cavezza su lui, e lo condusse di nuovo al suo
proprietario, dicendo: "Io non ho bisogno di una prova; Io so che lui sarà solo così
un altro come quello che lui scelse per il suo compagno."
Un uomo è conosciuto dalla società che lui tiene.
Il Pastore e la Pecora.
Un Pastore, guidando la sua Pecora ad un legno, sega una quercia di taglia insolita,
pieno di ghiande, e, diffondendo il suo mantello sotto i rami, lui scalò
su nell'albero, e scosse in giù le ghiande. La pecora, mangiando il
ghiande, logorato e lacerò il mantello. Il Pastore che viene in giù, e vedendo
quello che era fatto, detto: "O Lei più creature ingrate! Lei offre lana
costituire indumenti tutti gli altri uomini, ma Lei distrugge i vestiti di lui
chi L'alimenta."
L'ingratitudine più vile è che che ferisce quelli che ci servono.
La Volpe ed il Corvo.
[L'illustrazione]
Un Corvo, mentre avendo rubato un po' di carne, si appollaiò in un albero, e lo tenne in
il suo becco. Una Volpe, mentre vedendola, bramato per possedersi della carne e
da un stratagemma astuto riuscito. "Come bello è il Corvo", lui esclamò,
"nella bellezza della sua forma e nella bellezza della sua carnagione! Oh,