Capìtolo 29
extremes, ed un perdonando e temperamento compassionevole al quale sembra
è stato naturale a lui, lo preservò da ogni partecipazione in
i crimini peggiori del suo tempo."
Se, nella nostra incertezza, noi spesso dobbiamo errare, qualche volta può essere
meglio rischiare eccesso in rigore che in indulgenza, per poi a
il meno noi non facciamo danno da perdita di principio. Come ha detto Bayle,
è più probabile che i motivi segreti di un indifferente
azione è cattiva che buono #99; e questa conclusione scoraggiante
non dipenda sulla teologia, per James Mozley lo scettico sostiene
dall'altro fianco, con tutta l'artiglieria del Tractarian
Oxford. "Un Cristiano", lui dice, è "legato dal suo molto credo a
sospetto cattivo, e non può rilasciarsi.... Lui lo vede dove
altri non fanno; il suo istinto è fortificato divinamente; il suo occhio è
soprannaturalmente acuto; lui ha un acume spirituale, e sensi
esercitato discernere.... Lui possiede la dottrina di peccato originale;
quella dottrina necessariamente lo mette sulla sua guardia contro
aspetti, sostiene la sua apprensione sotto la perplessità, e
lo prepara dovunque per recognising quello che lui sa di essere
dappertutto." #100 c'è un detto popolare di de di Signora Stael che
noi perdoniamo qualunque cosa che noi realmente capiamo. Il paradosso è stato
giudiziosamente potato dal suo discendente, il de di Duca Broglie, nel
parole: "Si guardi da troppo spiegando, affinché non noi finiamo da troppo
scusando." #101 storia, dice Froude, insegni quella destra e male
è le vere distinzioni. Opinioni alterano, manners cambiano, credi
aumento e caduta, ma la legge morale è scritta sulle tavolette di
eternità #102. E se ci sono momenti quando noi possiamo resistere al
insegnando di Froude, noi abbiamo l'opportunità di resistere a raramente quando
lui è sostenuto dal Sig. Smith di Goldwin: "Un suono storico
la moralità sanzionerà misure forti nelle cattive durate; egoista
l'ambizione, slealtà assassinio, spergiuro non sanzionerà mai in