Capìtolo 76
assicelle invece.
Come già è stato detto, non c'erano case vicine da.
Quella parte della città non era stata stabilita molto, ed era come
solitario come è nella periferia di un villaggio di paese.
Se lui potesse rivelare fuori solamente sua posizione a della persona, così come a
assicuri interferenza, è probabile che lui ottenga ancora la sua libertà.
Con questo pensiero lui lacerò una foglia bianca da uno dei libri nel
alloggi, e con fretta il penciled le linee seguenti:
"Io sono tenuto un prigioniero in questa casa. Io fui incitato per venire
qui da un trucco. Per favore trovi dell'uno a congiungerLa, e venga
ed esige la mia liberazione."
Delle settimane prima che Imbroglione non potesse scrivere così encomiabile una nota,
ma lui aveva migliorato grandemente siccome lui era stato sotto l'influenza e
istruzione di Firenze.
Imbroglione ora si affisse alla finestra ed aspettò ansiosamente alcuni
uno per passare, così che è probabile che lui attiri la sua attenzione e getterebbe in giù il
carta.
Lui doveva aspettare quindici minuti. Poi lui vide avvicinandosi un giovane
equipaggi, non lontano da ventuno che sembrò un giovane meccanico,
ritornando dal suo lavoro quotidiano.
Ora era l'opportunità di Imbroglione. Lui mise la sua testa fuori della finestra e
chiamato fuori:
"Ciao, là!"
Il giovane guardò e lo vide alla finestra.
"Cosa vuole?" lui chiese.
"Prenda questa carta, e legga quello che c'è su lui." Lui gettò in giù il
metta le foglie che, dopo avere starnazzato nella brezza di sera gentile, fondi suo
modo alla terra e fu raccolto.
Dopo l'avere letto, il giovane guardò su e detto: "Io andrò circa a
la porta e chiede."
Lui era buono come la sua parola. Lui andò alla porta esterna ed accerchiò il
campana.
Julius venne alla porta.
"Cosa è voluto, capo?" lui disse.
"Lei ha un ragazzo chiuso su in una stanza."
"Chi gli disse, capo?"
"Lui gettò in giù una carta a me, mentre mi disse lui fu tenuto un prigioniero."
"Cosa disse?" Julius chiesto.
Il giovane lesse ad alta voce la nota.