Capìtolo 17
costeggi in modo chiaro, ma io indovinare lei è suoni addormentato, e non sentirà niente. IO
non faccia mezzo come questo lavoro, ma io dovere fare come Tim mi detto. Lui dice
lui è mio padre, così io il s'pose è del tutto corretto. Tutto lo stesso, io sarò
acchiappato del giorno, e poi la famiglia sarà disgraced. È un strano
vita che io ho condotto sin da allora che io posso ricordare. Qualche volta io ho voglia di andare via
Tim, e settin' su per me. Io mi chiedo come 'twould sembrano essere
rispettabile."
Il ragazzo si avvicinò al segretario, e con degli attrezzi lui aveva portato
saggiato aprirlo. Dopo che una breve dilazione che lui è riuscito, ed alzò il
coperta. Lui stava quasi per esplorarlo, secondo le direzioni di Tim quando
lui sentì un uggiolare di paura, e girando rapidamente sega Firenze, i suoi occhi
dilatò con terrore, mentre guardando fisso a lui.
"Chi è?" chiese in allarme, "e cosa sta facendo là?"
Capitolo V.
Imbroglione.
Il ragazzo saltò al lato di Firenze, e siezed i suoi polsi nel suo
giovane presa forte.
"Non faccia Lei allarma la casa", lui disse, "o io voglio----"
"Cosa farà?" Firenze ansata, in allarme. Il ragazzo evidentemente era
ammorbidito dalla sua bellezza, e rispose in un tono di esitazione:
"Io non so. Io non La danneggerò se Lei tiene quiete."
"Cosa è qui per?" Firenze chiesta, riparando i suoi occhi sul ragazzo
faccia; "è un ladro?"
"Io non so--sì, io suppongo che io sono."
"Come triste, quando Lei è così giovane."
"Cosa! perda, mi compatisce?"
"Sì, il mio ragazzo povero, Lei deve essere molto povero, o Lei non porterebbe
Lei per rubare."
"No Io l'ai non povero; leastways, io ho abbastanza per mangiare, ed io ho un luogo
dormire."
"Poi perché non si guadagna la vita da onesto vuole dire?"
"Io non posso; io devo rispettare ordini."
"Di chi ordini?"
"Perché, il guv'nor, essere sicuro."
"La disse per aprire quel segretario?"
"Sì."
"Chi è il guv'nor, come Lei lo chiami?"
"Io non posso dire; non sarebbe quadrato."
"Lui deve essere un uomini molto cattivi."