Capìtolo 15
uno tocca col ginocchio di fronte a Firenze.
"Per favore sorga, Sig. de Brabazon", Firenze detta, affrettatamente. "È
piuttosto fuori della domanda--quell'al quale chiede Lei--io L'assicuro."
"Ah! Io vedo come è", Percy detto, agganciando le sue mani malinconicamente. "Lei ama
un altro."
"Non che io sono consapevole di."
"Poi io ancora posso sperare?"
"Io non posso incoraggiarLa, Sig. de Brabazon. Il mio cuore è gratis, ma può
mai non sia il Suo."
"Poi", Percy detto, oscuramente c'è solamente uno cosa per me fare."
"Cosa è quello?"
"Io andrò al Bwooklyn Bwidge, scali al parapetto, salti in
l'acqua, e finisce la mia vita di misewable."
"Lei farebbe meglio a pensare due volte prima di adottare tale disperato
decisione, Sig. de Brabazon. Lei soddisferà altri che saranno più gentili
a Lei che io sono stato----"
"Io non posso amare mai un altro. Il mio cuore è rotto. Ragazza di addio, crudele.
Quando Lei lesse le carte domani mattina, pensi all'infelice Percy
de Brabazon!"
Sig. de Brabazon si piegò oscuramente le braccio, e camminò impettito fuori della stanza.
"Se la mia posizione non fosse così triste, io dovrei essere tentato di sorridere", detto
Firenze. "Sig. de Brabazon non farà questa cosa. Le sue emozioni sono come
forte come quelli di una farfalla."
Dopo che una breve pausa Firenze si fece sedere alla tavola, e disegnò
verso i suoi occorrenti per scrivere.
"È io di chi cuore dovrebbe essere rotto!" lei mormorò; "Io chi è guidato
dall'unica casa io mai ho saputo. Cosa ha potuto girare contro me
mio zio, di solito così il genere e premuroso? Deve essere quel Curtis ha
esercitato un'influenza perniciosa su lui. Io non posso lasciarlo senza uno
parola di addio."
Lei prese su un foglio di carta, e scrisse, rapidamente:
"Caro Zio: Lei mi ha detto per lasciare la Sua casa, ed io
rispetti. Io non posso dirgli come triste sento io, quando io rifletto che io
ha perso il Suo amore, e deve andare avanti fra estraneo--io
non sappia dove. Io ero ma una piccola ragazza quando Lei mi diede un