John S. C. (John Stevens Cabot) Abbott
Capìtolo 88
Bambino cristiano, e che ancora è colpevole dell'ingratitudine e di
disubbidienza, Lei si può assicurare che quelle professioni sono insincere.
Se Lei avesse una casa in cielo, Lei deve essere obbediente mentre in Suo
casa sulla terra. Se Lei avesse il favore e l'affezione di Suo
Padre paradisiaco, Lei deve meritare l'affezione e la gratitudine di
i Suoi terreni genitori. Dio ha comandato più esplicitamente che Lei
dovrebbe onorare Suo padre e Sua madre. Se Lei pecca in questo rispetto,
è prova positiva che il dispiacere di Dio resti su Lei.
Amore sincero a Dio non solo farà un bambino più amabile in generale
carattere, ma anche più industrioso. Lei è, forse, a scuola,
e, non sentimento moltissimo come studio, ozi via il pomeriggio. Ora,
L'occhio di Dio è su Lei tutta la durata. Lui vede ogni momento che è
sprecato. Ed il peccato di quel pomeriggio inattivo Lei deve rendere un conto
per, alla sua sbarra. Lei suppone che una persona può essere un Cristiano, e
ancora sta trascurando tempo, e vivendo in ozio? Anche per ogni inattivo
parola che uomini parleranno loro devono dare un conto di giorno di
giudizio. Se Lei non migliora il Suo tempo quando giovane, Lei inscatola nessuno
sia utile, né rispettò, né felice. Le conseguenze di questo
l'ozio La seguirà attraverso la vita. Con ogni peccato Dio ha connesso
dolore. Il conto seguente di Giorgio Jones mostrerà come
intimamente Dio ha connesso con dolore di indolenza ed il disonore.
LE CONSEGUENZE DELL'OZIO.
Molti minori sembrano pensarlo non è di molta conseguenza se loro
non migliori bene il loro tempo quando in gioventù, per loro possono inventarlo
da diligenza quando loro sono più vecchi. Loro pensano che è disonorevole per uomini
e donne per essere inattivo, ma quello non ci può essere danno per persone che
è giovane per spendere il loro momento di entrata alcuna maniera loro accomodano.
Giorgio Jones pensò di sì. Lui aveva dodici anni. Lui andò un
accademia per prepararsi a digitare l'università. Suo padre era alla grande spesa