John S. C. (John Stevens Cabot) Abbott
Capìtolo 20
dire una bugia." Non è qualche cosa nobile nell'avere là tale
carattere come questo? Non debba quella piccola ragazza si è sentito felice nel
coscienza di possedere così la fiducia intera di sua madre? Oh,
come diverso è dovuto essere i suoi sentimenti da quelli del bambino
di chi parola non può essere creduta, e con che è riguardato entro ogni uno
sospetto! La vergogna, vergogna sul bambino che abbastanza non ha la magnanimità
dire la verità.
Dio non permetterà a tali peccati di andare impunito. Anche in questo mondo il
conseguenze generalmente sono sentite. Dio ha dato ogni persona un
coscienza che approva che che è corretto, e condanna quello
quale è sbagliato. Quando noi facciamo alcun male di cosa, le nostre coscienze puniscono
noi per lui, e noi siamo infelici. Quando noi facciamo alcuna cosa che è corretta,
l'approvazione di coscienza è una ricompensa. Ogni giorno Lei sente il potere
di questa coscienza approvando o condannando quello che Lei fa. Qualche volta un
persona pensa che se lui offende, e non è scoperto, lui
scapperà punizione. Ma non è così. Lui sarà punito se
è scoperto o non. Coscienza lo castigherà se nessun altro
fa.
C'era una volta un ragazzo il cui padre gli spedì per andare in bicicletta alcuni miglia su
una commissione, e gli disse particolarmente non fermare a proposito. Era
una bella ed esposto al sole mattina di primavera; e come lui cavalcò lungo da
i campi verdi, e sentì il cantare degli uccelli come loro volarono
da albero ad albero, lui sentì come gaio e felice come loro.
Dopo avere fatto la sua commissione, comunque come lui stava ritornando dalla casa
dove due dei suoi amici e compagni di gioco vissero, lui pensò che lui non poteva
resista a solo la tentazione per chiamare un momento per vederli. Lui pensò
non ci sarebbe grande danno se lui fermasse soltanto un minuto o due,
ed i suoi genitori non lo saprebbero mai. Qui cominciò il suo peccato. Lui
si fermato, e fu condotto a rimanere più da molto e più da molto, coltivi lui fondò lui
era passato due ore in dramma. Poi, con una coscienza agitata, lui