John S. C. (John Stevens Cabot) Abbott
Capìtolo 17
quasi mai faceva alcuna cosa che stava dispiacendo ad ai suoi genitori. Ma
un giorno lei fu presa ammalata. Il dottore fu chiamato: ma lei crebbe peggio
e peggio. I suoi genitori la guardarono su con ansia e ferite lacere, ma
ancora la sua febbre andò su tutte le furie, e morte disegnò più vicina. Finalmente tutte le speranze di
il suo ricupero sia finito, e si seppe che lei deve morire. Poi faceva
questa piccola ragazza, quando lei sentì che lei deve lasciare i suoi genitori per
mai, piange che lei mai aveva fatto alcuna cosa per darli il dolore. Il
la maggior parte di atto trascurabile di disubbidienza, e la minima scortesia di che
lei mai era stata colpevole, poi entrò fresco nella sua mente, e lei
non poteva morire in pace, coltivi lei aveva chiamato suo padre e sua madre
al suo lato del letto, ed implorò il loro perdono. Obbligando in tal caso e
affettuoso una piccola ragazza come questo feltro così profondamente in vista del
passato, quando chiamò su per morire, come tormentoso deve essere i sentimenti
quali si accalcheranno sul cuore del cattivo e bambino disubbidiente
chi ha riempito il cuore dei suoi genitori con dolore!
Ma Lei deve ricordare anche, che c'è un giorno di giudizio per venire.
Lei deve sembrare di fronte a Dio per essere responsabile per ogni cosa Lei ha fatto o
pensiero mentre in questo mondo. Oh, come voglia poi il bambino ingrato
senta! Cielo sarà di fronte a lui, in tutta la sua bellezza e beatitudine ma lui
non può entrare.
"Quelli cancelli santi per mai sbarra
Inquinamento, peccato e la vergogna."
Lui ha, dalla sua ingratitudine, fece una casa sulla terra infelice, e Dio vuole
non lo permetta per distruggere la felicità delle case in cielo.
Lui vedrà tutti gli angeli nella loro santità e la loro gioia, ma lui
non può essere permesso di congiungere quello benedetto folla. Con suo ingrato
cuore lui può ma distrugge il loro godimento. Il cipiglio di Dio deve essere
su lui, e lui deve partire a quel mondo disgraziato dove tutti il
cattivo è assemblato. Là lui deve vivere in dolori che non hanno fine.