Capìtolo 14
poco inceri, arrotondi come una candela snella, mezzo un dito in lunghezza,...
questa cera stata chiamata l'imbuto.... Poi prenda della creta e coperta
attentamente il manico, così che lo scava della scultura
sia riempito su.... Dopo metta questi terricci vicino i carboni,
che quando loro sono divenuti caldi Lei può versare fuori la cera. Quale
essendo risultato, squagli l'argento,... e gettò nello stesso luogo
donde Lei versò fuori la cera. E quando loro sono divenuti freddi rimuova
la creta." I manici di argento solidi sono trovati in, uno appena
bisogno dice.
Nel gettare nel "cire perdu" tratti, Benvenuto Cellini avverte
Lei per guardarsi da affinché non Lei rompe il Suo crogiolo--"nel momento in cui Lei abbia
il Suo argento esattamente fuso", lui dice, "e sta versandolo nel
foggi, fessura va il Suo crogiolo, e tutto il Suo lavoro e tempo e
i dolori sono persi!" Lui mette al corrente avvolgerlo in stoffe forti.
Il processo di lavoro di repousse è anche molta la stessa a-giorno come esso
è stato sempre. Il metallo è montato su cemento ed il disegno
in parte colpito in dal fuori; poi il cemento è squagliato fuori,
ed il disegno trattò in più dettaglio dall'interno. Theophilus
ci dice come prepararsi un vaso di argento ad essere colpito con un disegno.
Dopo avere dato una ricetta per un genere di pece, lui dice, "Fusione questo
composizione e riempe la fiala alla cima. E quando è divenuto
freddo, ritragga... qualunque cosa che Lei desidera, e prendendo un snello duttile
strumento, ed un piccolo martello, disegni che che Lei ha ritratto
circa lui colpendo leggermente." Questo processo è praticamente, su un
più grande scala, quello che Cellini descrive come quello di "minuterie." Cellini
encomi Caradosso oltre tutti altri in questo lavoro, dire che "lo, era stato appena
nel questo molto ottenere dell'oro così uguaglia del tutto finito, che io non seppi mai
un uomo per colpire Caradosso!" Lui dice come importante questa uguaglianza di
superficie è, per se, nell'il lavorare, l'oro divenne più spesso nell'uno
luogo che in un altro, era impossibile per raggiungere una fine perfetta.