Capìtolo 41
affronti finché lei scivolò alla terra accanto a lui. Singhiozzi di tearless pesanti
la scossa disdegna cornice come stirò la sua lunghezza accanto all'amore morto
ed il sogno morto. L'ideale così lungo fece tesoro di nella sua anima aveva perso
la sua realtà. Il presente aveva asciugato fuori il passato come una spugna pulisce
una lavagna.
Se lei aveva ma tenne conto del suo avvertimento, e si frenò dal venire fino a che
più tardi, lei sarebbe scappata facendo un estraneo di lui per sempre. Ora
il triste, faccia invecchiata, il morto faccia strana che lei aveva visto ma cinque
minuti prima, aveva oscurato completamente nella sua memoria i lungo-amarono,
giovane faccia che era stata con lei tutti questi anni. Lo spirito cui
presenza consolatrice lei aveva pensato sentire alzandola a questo
momento non fece segnale. Lei era nel mondo, orbato di lei uno da sola
sostenendo ideale, da solo accanto al corpo morto di uno che era un estraneo
similmente alla sua vista e le sue emozioni; da solo di notte in un isolamento come
inaspettato come era terribile a lei, e quale raffreddò i suoi sensi come
se fosse venuto ad opprimerla per sempre.
Le ombre che lei non aveva notato prima, gli angoli scuri del
tomba, il barlume immobile della luna come fece fiasco l'aperto
porta, e posò silenziosamente sul pavimento come luce tesa morto, il
fruscio basso del vento come se Natura si muovesse inquietamente nel suo sonno,
venuto improvvisamente su lei, e la portò--la paura. Lei contenne il suo alito come
lei lo stilled i suoi singhiozzi per comprendere che lei visse in questa città di da solo
il Morto. Il freddo di paura camminò a carponi lungo la superficie del suo corpo,
quale ancora vibrò col suo temporale del dolore.
Lei sembrò paralizzata. Lei non sfidò mossa.
Ogni rallied del senso ai suoi orecchi in tema.
Improvvisamente lei sentì il suo nome respirato: "Margaret!"
Fu bisbigliato una volta in una voce così familiare ai suoi orecchi, una voce che
dica, "Madge."
Lei si elevò sul suo gomito.
Lei non sfidò risposta.
Lei non sfidò proprio respiri.