Alex St. Clair Abrams
Capìtolo 14
I Suoi ricevettero. Io sono sicuro. Alfredo Wentworth." Appena lei aveva letto
il messaggio, il suo pent sull'ansia per la sua sicurezza fu diminuito, e
gettandosi sui suoi ginocchia di fronte ad un divano, nonostante il
presenza del Sig. Awtry che stette in piedi mentre guardando su, la Sig.ra Wentworth versò
avanti una preghiera di grazie alla sicurezza di suo marito, mentre lacera di
la gioia gocciolò in giù le sue guance.
"Mi permetta di congratularsi con Lei, la Sig.ra Wentworth sulla sicurezza di Suo
marito", Horace Awtry detto dopo che lei sufficientemente era divenuta
composto. "Io L'assicuro", lui continuò, "io mi sento felice alla conoscenza
di essere il mezzo attraverso il quale ha questa intelligenza benvenuta
La contattato."
"Lei ha, davvero, provò un amico", lei disse, mentre estendendo la sua mano,
quale lui scosse vivamente, "ed uno che io sento nel quale io posso avere fiducia."
"Non parli di lui", lui rispose; "è solamente un naturale atto di
la gentilezza verso uno che io desidero aiutare."
"Ed uno io non cesserò mai dimenticare. Oh! se Lei aveva ma saputo come io
feltro durante queste ore passate dell'ansia tormentosa, Lei non avrebbe
pensato leggermente alla Sua attenzione gentile; ed io sono sicuro quando io scrivo
Alfredo di lui, lui non avrà parole sufficiente esprimere il suo
gratitudine."
"Nella mia alacrità per impartire le buone notizie a Lei", Sig. Awtry detto, sorgendo,
"Io pressocché dimenticai un appuntamento che io ho fatto questa sera. Ora sta ottenendo
in ritardo, ed io devo andare via. Buona sera."
"Buona sera", lei rispose. "Io ho fiducia Lei chiamerà per vedermi presto
di nuovo."
"Con permesso di _your_ io voglio", lui rispose, mentre posando particolare
enfasi sulla parola "Suo."
"Certamente", lei disse. "Io sarò molto felice di La veda ad anytime."
"Io chiamerò presto, poi", lui rispose. "Buona notte", e lui avanzò
dalla soglia della casa.
"Buona notte", lei disse, mentre chiudendo la porta.
Horace Awtry volle dire un momento vicino la casa; camminando poi su lui
mormorato: "Un colpo avveduto che messaggio telegrafico."