William G. Allen
Capìtolo 40
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Il lettore vedrà che l'articolo appare come un editoriale--un altro
evidenza che è "coscienza che doth fabbricano tutti codardi di noi."
Debba Sig. mai Governi veda questo piccolo libro, e si chieda come io lo trovai
fuori, io l'informerò semplicemente che io accaddi essere nel quartiere
del Diario Ufficio, quando lui andò in col suo pezzo; ed ulteriore, io
abbia la garanzia del Redattore.
Io ora il subjoin un estratto di una nota che io ricevetti dal Signorina King, su
il pomeriggio di febbraio i 12:--
"Fulton, venerdì mattina, Feb. 11.
"Professore Allen,--
"Prediletto e buono-amò Amico:--
"Io molto sono migliore questa mattina; e se io potessi vederlo solamente per alcuni
ore, io sono sicuro io dovrei essere piuttosto bene di nuovo. Io sto tentando
persuada padre a permettermi di andare a Siracusa questa mattina e La veda, ma
lui pensa che la mia salute non è in un stato per ora lasciare adito a lui, ma ha
mi promise fedelmente che io posso soddisfarLa a Loguens, in martedì di
la settimana prossima.
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"Professore--Quando io vidi quel articolo nel '_Syracuse Journal_', tenendo
Lei su in tale luce ridicola, e lavorando fare così falso
impressioni sulla mente del pubblico, la mia anima era su fuoco con
indignazione.
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"Io non ho bisogno di dirgli di nuovo che io L'amo, per Lei sa che io faccio; sì,
ed io posso sempre finché le acque agitate di vita cessano il loro flusso.
"Tutte le comunicazioni dalle quali io ricevo, o spedisce a, Lei, _are lesse da
father_; per io sono un prigioniero, sì, un prigioniero; e quando Lei scrive
io--se Lei deve prima che io La vedo--_you non deve dire niente ma quello che Lei
è disposto ad avere seen_. Io riuscirò a spedire questa nota senza
avendolo visto da alcuno uno.
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"Quando io La vedo, io gli dirò di quanto io ho sofferto da quando io vidi
Lei ultimo, e quanto io ancora soffro.
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