Capìtolo 73
come il risultato di questi piani nuovi. Il _Freisinnige Zeitung_ si chiede quello che
accada nel giorno quando l'opposizione del Centre cattolico può
cessi che è stato un controllo su spesa militare sempre e quale,
ciononostante, non ha impedito a Germania di spendere 11,597 millions
su armamenti fin da 1871.
Austria ancora una volta seguirà il piombo di Berlino? L'oggetto di William
La visita di II a Vienna, accompagnò da Von Caprivi, è deciderla per fare
quindi. Nell'Impero del Hapsburgs, come in Germania, persone stanno chiedendo,;
"Cosa sta andando la fine ad essere di tutta questa spesa?" Il _Vaterland_,
discutendo il viaggio di William, dice che "il patto tra i tre grande
i poteri sembrano stiano cominciando ad essere molto tremante."
Il 29 settembre 1892. [28]
William II pensa che Guerra sta incombendo e chiude a mano; lui sente quello
Italia è inclinata per disputare, ed Austria per asserirsi. Secondo
la tradizione di Von Moltke, lui desidera essere pronto all'ora di suo proprio
scegliendo.
Nell'ultimo volume delle monografie del Campo-maresciallo, è una lettera
indirizzato da lui al deputato, Conti de Bethusy Huc, marzo 29 datato,
1869 in che accadono le parole seguenti--
"Dopo una guerra come quello che noi abbiamo finito appena, uno non può desiderare proprio per
un altro. Comunque, io desidero trarre profitto dall'occasione che ora offre
fare guerra sulla Francia, per, sfortunatamente, io considero questa guerra per essere
assolutamente necessario, ed indispensabile fra un periodo di cinque anni;
dopo ciò, il nostro organisation ed armamento che sono a-giorno superiore
sia equalled dagli sforzi della Francia. È perciò al nostro interesse a
lotti al più presto possibile. Il momento presente è favourable; ci faccia
tragga profitto da lui."
Il 12 novembre 1892. [29]
Se Lei prendesse la misura dell'odio che l'Imperatore-re di
Prussia, ha verso la Russia, legga il _Youth di William il Second_ da
Il Sig. Bigelow, il suo compagno in infanzia l'amico della sua gioventù, ed il
ammiratore appassionato della sua grandezza imperiale.