Capìtolo 44
e quali sono valutati a quattro millions!
Queste cose portano per badare alla minaccia che William II emise alcuni giorni
di fronte alla caduta di Bismarck: "Quelli che mi resistono ad io romperò in un
milli pezzi."
Il 12 marzo 1891. [4]
I molti e le varie cause che condussero al viaggio dell'Imperatrice
Frederick a Parigi, ed i risultati ugualmente numerosi che l'Imperatore,
suo figlio, aspettato da quella visita, sta cominciando a stare in piedi fuori in tale
maniera che noi sempre più chiaramente possiamo apprezzare il loro significato.
Questo procedimento da parte di William II, come tutte le sue azioni era
investito con una certa qualità della repentinità, ma alla stessa durata, esso
si rivela come il risultato di una serie complicata di piani intenzionali.
L'oggetto di questi dura era, come al solito, il giovane monarca è poco sano
chiedendo insistentemente per fare babbei. A questo io ritornerò più tardi. Ci faccia prima
esamini le cause degli impulsi improvvisi di William.
Lui ha acquisito, e sta insegnando la sua gente ad acquisire, il gusto e
l'abitudine di eventi improvvisi ed inaspettati. Esso che è stato l'abitudine di
Bismarck per speculare su cose previsto, era inevitabile che il suo
avversario geloso dovrebbe speculare su cose imprevisto. Inoltre, il
Re-imperatore è dominato da quella legge della compensazione da che né
uomini né cose possono scappare, e da che segue logicamente quello
Germania, dopo avere tratto profitto da metodi della continuità ora è condannata
soffrire, nella stessa proporzione le sue prove dell'instabilità.
Nel determinare sul viaggio della sua augusta madre a Parigi, il
Imperatore non corse rischi altri che quelli che l'accomodarono, e quale
servito gli scopi dei suoi rancori e la sua polizza. Nel primo luogo,
questo viaggio servirebbe per un momento a deviare attenzione in Germania da
una polizza che i grandi industrials ed i lavoratori, la festa di
progressi ed i conservatori, tutti uniscono nel condannare. Nel prossimo
metta, Berlino, avendo fatto per molto tempo pronto essere amabile a Parigi,