Capìtolo 27
e Stampa austriaca sta richiedendo che, per la pace dell'Europa,
le truppe tedesche ed austriache dovrebbero essere prelevate da loro
rispettive frontiere, così come costringere le forze russe per fare lo stesso.
Ovvero del tutto molto bene, ma poiché le zone militari del Gran
Impero russo è separato da distanze enormi, ed il movimento di
truppe che sono moltissimo più facile per Germania e l'Austria che per la Russia,
uno piacerebbe sapere precisamente quello che è l'idea alla schiena di questi
richieste. Appena mai lui ritornò in Germania, due molto significativo
le idee accaddero a William II: uno, fare una mostra del più caldo
i sentimenti per il suo _pis-aller_ augusto, l'Imperatore dell'Austria; il
altro, avere il suo alleato fedele dramma di Italia del trucco vile su
Francia, l'amico della Russia.
A questa fine, l'Imperatore tedesco procedè tenere una revisione del
Flotta Austro-ungherese ed andò oltre il programme ufficiale andando
a bordo dell'ironclad _Francis Joseph_, volando la bandiera di Ammiraglio
Sterneck. Dopo questo, invitandosi a colazione ufficiale con l'Arciduca
Charles Stephen, comandando lo squadrone austriaco lui fece un fervente
discorso, augurando salute e si vanta di al suo alleato prezioso l'Imperatore di
L'Austria.
Il 27 settembre 1890. [13]
Quando Germania fu d'accordo a prelevare i suoi eserciti dal suolo della Francia, lei
li sostituiti dagli altri soldati: traversata-spazzini, impiegati, lavoratori,
banchieri (è probabile che industrials o "rettili" come il caso siano), come bene
organizzato, collegò su e si esercitò come le sue migliori truppe. Incessantemente,
perciò, e senza resto, esso il behoves noi per essere sulla nostra guardia ed a
si difenda.
Un buono molti francesi amabili alzeranno le spalle le loro spalle a questo, ma
se noi agiamo altrimenti noi saremo consegnati su ai nostri nemici, confine
mano e piede, al momento psicologico.
Ed ora, il caro lettore, ritornare a William II. Lei accorderà, io
pensi, che siccome noi abbiamo seguito l'il zig-zags interminabile di suo