Capìtolo 27
bianco come lei aprì e lesse:
"Agnes--l'Angelo Agnes, io sento loro La chiamano--e loro possono chiamarLa bene
che--il caro, io fondai fuori il trucco dal quale noi fummo alienati. Io ero
sciocco, io avevo torto per trattarLa così. E quando io imparai Lei era venuto
qui in questa peste-buco, io ero matto con ansia per teme che Lei possa
prenda la febbre e muoia. Io non seppi come io _did_ L'ama fino a
poi. Dio mi perdona, disgraziato colpevole che io sono per guidarLa a così
un pezzo disperato di romanzo. Io venni qui a dirgli come spiacente ero io,
e chiedere a Lei per prendermi si crogiola al mio vecchio luogo nel Suo cuore. Ma ora
Io ho paura è in ritardo. Io sto appendendo circa la città una settimana
o più da molto, tentando di ottenere in su del treno. Non successivo nel mio oggetto
così, io sono stato obbligato per camminare in da notte, mentre celandosi
di giorno, e camminando spedisce di nuovo nell'oscurità. Così io ho
li elusi, ed ottenne in. Ma finora io non sono stato capace di trovarLa,
ed ora io lo temo troppo tardi, per io sono ammalato con la febbre nel
ospedale.
"Io mi ho rinunciato per morire, per loro non sono specialmente il genere o
attento a me, come loro pensano che io sarei dovuto stare via, e non
entri ed aggiunse a lavori loro, come loro hanno più di proprio ammalato loro
che loro possono frequentare.
"O Agnes, quello che io darei solo vederLa prima che io muoio, solo sentire
la Sua voce! Ma questo è un giudizio su me per il mio modo di avere trattato
Lei. Forse Lei è morto anche. Io La soddisferò molto presto in tal caso, poi
nell'altro mondo. Se Lei non è morto, e Lei trova questa lettera,
poi, nell'interesse dei tempi antichi, non tenga malevolenza verso
io, ma mi perdona nella mia tomba. Io ho dato il mio orologio ed un po' di soldi
alla balia qui, trovarlo per dargli questa lettera. Mi piacerebbe
Lei, comprarlo da lui e spedirlo se possibile, a madre, per lui
appartenuto a mio padre. Buono da, Agnes, buono-da. Mi soddisfi in
cielo.
Giorgio."