Capìtolo 49
un corso strano dell'infatuazione sin da allora. Io non so di nessuno su cui i nomi
ed aiuta io mi getterei più presto che su Lei ed il Signorina Walton, come Suo
famiglie sono della prima rispettabilità, e potrebbe gettare un effettivo
schermi circa me. Io posso, perciò, che Lei mi permise di nascere al giovane
signora le assicurazioni che Lei approva i miei piani e mio scopi, (se Lei realmente
faccia così,) e che Lei è disposto ad aiutarmi Lei, e spera lei la volontà
anche, nell'eseguirli."
Hamilton ancora fu confinato dalla sua ferita che era stata un molto più
serio che quell'inflisse su Ellen; ed in suo poi lo stato di
prostrazione, non era bene come preparato disprezzare i motivi di Durant, o
penetri i suoi disegni, come è probabile che lui sarebbe stato sotto auspici più favorevoli;
e non avendo nessuna ragione di dubitare la sincerità dell'apparentemente uomo pentito,
lui subito entrò nei suoi piani, con tutto il calore di un benevolo e
Cuore cristiano. Lui disse:
"Io non posso crederlo proprio necessario che io dovrei dire una parola al Signorina Walton,
incitarla per mettere avanti suo migliore si sforza di servirLa in così degno un
lavoro; ma, se bisogno è, nasca a lei l'assicurazione della mia approvazione cordiale di
i Suoi disegni ed auguri, e che io farò tutti nel mio potere per aiutarLa in
gli sforzi lodabili che Lei sta facendo ritornare ad un paese cristiano, ed un
vita virtuosa."
"Come io ho, molto sfortunatamente, si posò responsabile a lei diffidi di, la volontà
ha la bontà per mettere la Sua approvazione su questo scivolone di carta?"
Dicendo quale, lui gli diede la carta ed una matita. Lui scrisse come segue:
"Perda WALTON:--il portatore, il Sig. Durant ha posato di fronte a me il suo
intenzioni ed auguri, e le difficoltà nell'il modo di suo
riforma. Io approvo più di cuore i suoi piani, come loro sembrano essere
il più giudizioso che ora accade a me, e spera Lei assisterà
lui al massimo della Sua abilità nel suo oggetto molto degno.
"HAMILTON."