Capìtolo 2
sia quello che di solito sono tali caratteri--un libertino cui solamente motivo in
cercando di vincere la sua fiducia e le giovani affezioni erano gratificare il suo
passioni infernali nella rovina della virtù ed un buon nome. Sotto il più più
assicurazioni solenni di amore profondo, costante, inalterabile per lei, ed il più più
promesse solenni di matrimonio ad un primo giorno che se lui non riuscisse a compiere,
il maledictions più atroce di cielo, e le maledizioni più terribili, fu chiamato
in giù sulla sua propria testa, anche all'eterno consumando della sua anima nel
fiamme di perdizione, lui riuscì nel suo disegno. La virtù fu superata, e
il gioiello di purezza partì dal cuore di un'altra di terra
figlie. Vano era le ferite lacere della ragazza pentita da incitare un
spettacolo delle promesse così fece solennemente; falso era stato ed ancora era stato
i voti dell'immorale; ma lui continuò a farli tutto il più
profusamente; e spera, per prima non vacillante, poi più debole e più debole, ripieno
il cuore della sua vittima. Una volta conquistò, e la vittoria mai era dopo
comparatamente facile; ed avendo portato qualche cosa di una voglia a questa signora, lui
fu legato per molto tempo a lei, e, nel suo modo, rimasto fedele.
Tale era le relazioni reciproche sostenute entro questi due verso l'un l'altro,
quando, un giorno, il traditore digitò la presenza dei tradirono, e, in
dell'agitazione, disse:
"Eliza, mio caro, Lei è stata qualche genere, la cara ragazza a me sempre ed io ho
risolto rimborsare la Sua costanza e la devozione fabbricandogli mia sposa in un
pochi giorni; ma prima io devo richiedere di Lei un servizio, un importante servizio.
Posso dipendere da Lei?"
"Lei sa che Lei può; mi faccia sapere come io posso aiutarLa in tale maniera come volontà
mi assicuri la Sua mano, ed io La servirò a morte."
"Parlato coraggiosamente! Quello che io mi aspettai del Suo amore affezionato! Ma il servizio
Io richiederò proverà gravemente quel amore!"
"Poi mi permetta di provare la sua forza."
"Eliza, dubita la mia verità? la mia sincerità?"