Capìtolo 7
l'apprendista di sarto oziò in per bere con orecchi avidi le notizie; a
ascolti le seghe sagge degli statisti di villaggio, e divenga in quota
tempo convinse quello da del capriccio strano della fortuna le uniche persone
incompetente dominare il paese era quelli nel potere alla durata. Sig.ra
Alice Goodfellow, la padrona e proprietaria di questo elysium di villaggio,
fiera, grasso e quaranta, era una vedova avvenente, accorto, di buon cuore ed affettuoso
di piacere, ma withal accurato ed affettuoso dell'ammirazione. Lei mai,
comunque, permise alcuno uno di ammiratori suoi, immaginarsi più
favorito che il resto; né lei soffrì di alcuno di loro per languire in
disperazione. Se lei permettesse al fabbro di darla alla sua panca di chiesa in chiesa su
Domenica, lei, ciononostante sorrise piacevole sul panettiere; e se lei prendesse
una passeggiata in Coltivatore Dobson pony-chaise per la sua salute, ancora il Coltivatore
Tommaso siederebbe per ore nella sua sbarra; la verità era, la buona vedova
era perfettamente bene consapevole che lei comodo piccolo libero-tenga e prosperando
il piccolo mestiere sia completamente come i grandi oggetti dell'attrazione come lei dilettevole
stesso, ed agendo sullo stesso principio come quel imbroglio di vecchio 'Elizabeth,'
chiamato insanamente 'il buon Regina Bess', viz: il bilanciamento opposto
interessi, lei attrasse costume alla sua casa e cereale da macinare al suo mulino, senza
agitandosi come a selezione dai suoi ammiratori numerosi che,
oltre al scontentare gli altri, metterebbe su un altro in autorità
quella sbarra che, dall'i ultimi dieci anni, lei dominava monarca di tutti
lei osservò. Lei aveva nessuno relativo, salvi un nipote, un ragazzo selvatico, timido,
strano ed imbronciato nelle sue abitudini, passando giorni interi nessuno seppe
dove--tenendo poco o nessuna comunicazione con alcuni di quelli che visitarono
la taverna--nessuni a tutti coi ragazzi del villaggio, leggendo attentamente su alcuni
libro di avventura selvatica quando a casa, variando i boschi con una vecchia anatra