Carl W. (Carl William) Ackerman
Capìtolo 70
gradualmente, al soggetto della pace. Quando disse il Cancelliere: "Noi
avrebbe potuto trovare quello che noi volemmo da lavoro pacato. I nostri nemici scelsero
guerra." Liebknecht intercalò nella sua voce acuta, acuta, "_You_ scelse
la guerra!" C'era il grande eccitamento e sibilando; il Presidente chiamò
per ordine. Membri gridarono: "Lo butti!" Ma Liebknecht sedette là
più determinato che mai.
Il Cancelliere continuò per alcuni minuti finché lui arrivò il
discussione dello stabilimento di una nazione fiamminga in Belgio, quando
Liebknecht di nuovo sospeso, ma il Cancelliere continuò: "Gentiluomini,
noi vogliamo neighbours a che non unirà di nuovo contro noi in ordine
ci strangoli, ma tale che noi possiamo lavorare con loro e loro con noi a
il nostro vantaggio reciproco." Un temporale di applauso salutò questo commento.
Liebknecht era di nuovo sui suoi piedi e gridò, "Poi Lei precipiterà su
loro!"
"L'Europa che sorgerà da questo, il più gigantesco di tutti
crisi, voglia in molti rispetti non assomigli al vecchio, von continuato
Bethmann-Hollweg. "Il sangue che è stato capannone non ritornerà mai;
la ricchezza che è stata sprecata ritornerà lentamente. In
alcun caso, deve divenire, per del tutto vivendo in lui, una Europa di pacato
lavori. La pace che finirà questa guerra deve essere un durevole e
non contenendo il germe di una guerra fresca, ma stabilendo un finale e
ordine pacato di cose in affari europei."
Prima che l'applauso aveva trovato un buon inizio l'ardente privato nel
La fila di socialisti era di nuovo sui suoi piedi, questo tempo gridando "Liberi
le persone tedesche prima!"
In tutto il discorso del Cancelliere non era una referenza al
Sussex. Il Cancelliere era ansioso se lui potesse girare il mondo
attenzione dal Sussex alla più grande domanda della pace, ma il
mondo non fu inclinato così. Il 18 aprile io chiesi a von di Ammiraglio
Holtzendorff, Capo dell'Ammiragliato Personale per la sua opinione circa il
_Sussex_. Due giorni più tardi lui approvò l'intervista nella quale io citai