Capìtolo 79
scrivendo ai romani, lui dice, "E non solo loro,"--ovvero, "il
creature", o la creazione,--"ma noi, anche quali hanno il primo
frutte dello Spirito, anche noi noi gemiamo all'interno di noi, mentre aspettando
per l'adozione, all'intelligenza la redenzione, del nostro corpo." Nel suo indirizzo,
a Gerusalemme, di fronte ai suoi accusatori e le persone lui gridò, "Del
la speranza e risurrezione del morto in oggetto le quali io sono chiamato." Era
uniformemente un tema prominente dei suoi pensieri.
È da nessuno mezzi impossibile, né improbabile, mentre giudicando da analogia che
ci può essere, nell'anima umana, facoltà che stanno dormendo, fino a che
un corpo glorificato assiste nel loro sviluppo. Persone nascondiglio nato ha
la facoltà inattiva di vedere; il regalo dell'occhio l'apporterebbe
esercizio. Quindi degli altri sensi, e le loro facoltà mentali e relative.
Con un corpo glorificato, poi veramente esso doth appaiono non ancora quello che noi possiamo
sia; ma il pensiero stesso è estasi che le nostre anime possono essere attualmente
come disproportioned alla loro espansione futura, come la ghianda è alla quercia
della crescita di un secolo che ora è infolded ed inattivo, nel seme.
La somma di un corpo alla volontà di spirito glorificata, perciò è un
aiuti, e non un ingombro. Per noi siamo non supporre che l'anima,
dopo essere da secoli in un stato superiore al suo presente
condizioni, regredirebbe, nel ritornare al corpo. Un'idea comune
riguardo ad un corpo è, che necessariamente è un ceppo. Vero, da ragione di
peccato ed i suoi effetti, ora è un "corpo vile; " e Paul parla di lui come
"il corpo di questa morte." Ma, anche mentre noi siamo in questo mondo, un corpo
è un aiuto indispensabile all'anima. Lo spirito di disembodied, probabilmente,
non è capace di sostenere una piena, attiva relazione ad un mondo di
questione; una forma di materiale è necessaria per fare i suoi poteri utile
qui. Questo essere così, c'è certamente ragione, da analogia supporre
che la somma di un corpo spirituale all'anima glorificata non vuole