Capìtolo 77
lo veda come lui è." Nelle altre parole, lui sarà, quando lui appare, quello
quale lui ora è--rimarrà lo stesso fino a che il suo secondo arrivo. Dopo
che, lui rimarrà come lui era prima: "Gesù Christ, lo stesso
ieri, a-giorno e per sempre." Lui è rappresentato come tenendo un eterno
relazione ai riscattarono nella sua natura glorificata: "L'Agnello nel quale è
il mezzo del trono li alimenterà, e li condurrà a
fontane viventi di acque." Noi potevamo, davvero, supponga che l'uomo
Cristo Jesus avrebbe un compenso eterno per le sue sofferenze e
morte in un'unione eterna con la Divinità; né inscatola alcuno che uno pensa,
con soddisfazione, di una separazione tra le sue due nature e di un
umiliazione conseguente, o deposizione, di quella natura di creatura umana che, a
il grande giorno, voglia, per così lungo un tempo, ha sostenuto tale
il collegamento con la natura divina. Per il nostro scopo presente, comunque,
quale è mostrare la dignità intrinseca della natura umana, sarebbe
abbastanza che è stato in tale collegamento con la Divinità, e ha
passato attraverso tali scene, e le responsabilità così enormi e sostenute.
Questo è sufficiente per provare che natura umana è intrinsecamente capace
e grande; e, davvero, rivela a noi come nulla altro fa, il vero
la dignità della nostra natura. Alcuni che hanno rifiutato la dottrina di Cristo
due nature, ha scritto molto ed eloquentemente con riguardo ad uomo
la grandezza in creazione. Comunque, loro fallirono la molta cosa che
principalmente lo prova; per tutti che credono nella Divinità di Cristo abbia un
prova ed illustrazione di questo grande tema che il trancend tutti altri.
Questa idea, di capacità futura e l'esaltazione per natura umana come
provato dall'incarnazione del Salvatore, è portato per vedere di secondo
capitolo dell'Epistola agli ebrei. Il secondo Salmo è citato là
come parlando di uomo: "Tu hast misero tutte le cose sotto i suoi piedi." "Ma
ora", l'apostolo dice, "noi non vediamo ancora tutte le cose messe sotto lui; " l'uomo,