Capìtolo 75
anima. Quando Paul conforta le prefiche di Thessalonica, lui li offre a
"non si addolori come loro quello non ha speranza; per", (ed ora lui non parla
di cielo, e di anime che già sono là, come la fonte di
consolazione, ma) "se noi crediamo che Gesù morì e colorò di rosa di nuovo, addirittura così
loro, anche quel sonno in Gesù la volontà Dio porta con lui; " e lui
procede parlare del resurrection,--non della riunione veloce di
amici dopo morte, ma del passato come venendo con Cristo al
il giorno scorso. Questo, invece di essere un argomento contro l'immediato
partenza di anime a cielo, sorge dal desiderio di assumere il
possibile prova più forte che il pio morto non solo è sicuro, ma è
grandemente onorò. "Risurrezione" era un soggetto che abbonda di pensiero,
argomento, ed illustrazione in quelli giorni; lo stato del morto tra
morte e l'ultimo giorno, è trascurato comparatamente dagli apostoli,
mentre le loro menti erano piene della grande domanda dell'età--il
Risurrezione. Questa pienezza di pensiero ed occupazione continua di mente
sulla risurrezione, come la dottrina cardinale della speranza cristiana,
spiega l'apparente credenza degli apostoli, in dei passaggi che il
finale giorno era vicino. Questo l'apostolo Paul nega espressamente, nel
secondo capitolo della Seconda Epistola al Thessalonians. Ma un più grande
evento, guardò a nella stessa linea di visione con un intermedio e
più piccolo oggetto, voglia, chiaramente, abbia il luogo prominente in nostro
pensieri. I meno saranno contenuti subordinati al più grande; forse noi
sembrerà sottovalutare i meno, nelle nostre concezioni elevate di quello
quali aumenti oltre e sopra. Noi vedremo, come noi procediamo, perché il
aspettazione dell'ultimo giorno sembrò occupare i pensieri di apostoli come
l'oggetto eminente di aspettazione.
È perfettamente ovvio che, alla risurrezione, i corpi del
solo sarà dotato con suscettibilità meravigliose ed i poteri. Questo è
reso certo dal grande mistero di godliness,--Dio la manifestazione nel
carne. Il più grande onore che potrebbe essere conferito sulla nostra natura, e