Capìtolo 25
mondo, il conflitto, e la contesa e l'emulazione della sbarra; ancora io voglio
faccia il mio dovere--questa è parte della mia religione."
A dicembre, 1833, un'altra figlia morì; ma lui scrive,--
"Io reputo la vita come un dramma, mentre sopportando lo stesso genere, sebbene non il
stesso grado, di relazione all'eternità come un'ora spese al teatro,
e le narrative esibirono là... faccia all'intero della vera vita. Né
è alcuna cosa in questo valore di parata passeggero il dolore là che noi
prodighi su lui. Ora, quando i miei bambini o mio amici mi lasciano, o quando io posso
sia chiamato per lasciarli, io lo considero come dividendo soltanto per il presente
visiti, soddisfare circostanze più felici sotto, quando noi divideremo nessuno
più."[B]
[La nota in calce B: La Vita di Kennedy di William Wirt--lettera per Giudicare Cabell.]
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"Tutti i miei bambini", detto i John Eliot venerabili, di Roxbury "sono
o con Cristo o in Cristo." Uomo felice, felice! I piccoli,
danneggiato presto dal tocco di morte, certamente è con Cristo; "per di
tale è il regno di Dio." Il ragazzo di cherubino, ed il fiorente, rotto
fiorisca, il giovane daughter,--il giovane nella sua forza, il giovane
fanciulla in lei beauty,--è là. Come noi il comune insieme, nelle pagine
quali seguono, su temi che toccano questo soggetto, Dio la concessione che ogni uno
chi non ha allietato ancora il cuore di genitore, e pastore, no, di quello
Amico infinito, il nostro Salvatore, dalla resa del cuore a Dio e
ogni padre e madre che sono ancora non preparate per congiungere il cerchio crescente
della famiglia in cielo,--('come cresce in Paradiso il loro negozio!')--,
come noi giungiamo all'ultima pagina, trovi quello con corde di un uomo, con nastri di
con amore, colui che fece Pleiades, ed Arcturus ed i suoi figli, li ha uniti
nell'amicizia eterna coi loro uni amati e passati, attraverso la fede in
Cristo. Questo, mentre santifica il resto della vita col ricco,
la bellezza addolcita della foglia di cambio, e grano maturo, ed accorciando