Capìtolo 54
era stato distolto.
Né lasciò la condotta di Ohquamehud eccitare sorpresa. Un indiano americano,
lui era suscettibile all'influenza delle leggende e tradizioni di
la sua corsa. Fra loro alcuni sono inculcando una riverenza superstiziosa
per certi animali. L'orso, per esempio è riguardato da alcuni
tribù come un genere di relazione, e quando la necessità di fame costringe
loro per ucciderlo, loro si scusano, e l'implora non essere adirato. Il
serpente a sonagli è di nuovo un oggetto di grande rispetto. Approvvigionato con un
veleno mortale che gli rende il più formidabile di nemici, lui mai
attacchi a meno che prima danneggiato, e poi, se lui può giungere al suo nemico, il suo
vendetta è sicura. Sulla sua pista lui disdegna nascondiglio, ma col
natura di sonagli ha provvisto annunciare il suo approccio, informa tutti,
che loro possono rimuoversi fuori del suo modo. Effettivamente, lui comprende
dentro di sé quelle qualità di più valutate dagli indiani, e è il
dattilografi di un guerriero coraggioso. Quando, perciò, a tale ora e tale
metta, il rettile fece il suo aspetto, e prima scagliando suo ardente
sguardi al Pequot, quietamente e, come se disprezzando e sfidando il
pericolo, si posò carezzevolmente sui lembi di Holden, sembrò
l'indiano stupito che il serpente conobbe il suo scopo, ed adiratamente
ordinato che lui desistesse. Vano, lui pensò, lo sia assalire uno così
protetto, né lui per volendo incorrere nell'inimicizia misteriosa del
serpente. Come è probabile che il suo potere sia esposto, se nel colpirlo
morto sulla macchia, o nell'azzoppare i suoi lembi, o sconfiggendo il suo successo
nel cacciare, o che altra maniera terribile, lui non seppe, ma lui era
convinse che alcuna punizione terribile avrebbe seguito disubbidienza. Lui
pensiero esso, perciò più prudente produrre per il presente, e l'attesa
coltivi lui aveva propiziato il serpente, o aveva prelevato la sua protezione.
Finché quello durò Onontio era oltre il suo potere. Non quello
vendetta si fu astenuta; fu posticipato solamente.