Francis A. Adams
Capìtolo 43
ricordo dei suoi giorni di scuola ed il primo amore che lui aveva esperimentato
per Martha Densmore, un sospiro scappa i suoi labbra.
"È probabile che io sarei stato felice, mi aveva se la sposata", lui dice a lui.
"Ma poi io non sarei dovuto divenire un avvocato. Quello che buono io ho fatto in
la legge? Io sono stata il buffer per una società per azioni crudele. Il
presidente della società per azioni richiede di me per fare un atto contro il quale è
la mia virilità. Io rifiuto ed io sono risultato come un vecchio cavallo indegno.
"Io userò d'ora innanzi i miei talenti ad alcuno buono. Il Paradiso Carbone
Società ed ogni altra preoccupazione delle quali stanno incerando ricco alla spesa
le persone troveranno che io posso essere come formidabile un antagonista come io ho
stato difensore. Come sarei potuto stare cieco a dovere mio così lungo?"
Trueman sorge e cammina dal suo ufficio. Un pensiero sta formando nel suo
mente.
"Io lo farò", lui dice ad alta voce, come lui giunge all'elevatore.
"I minatori hanno nessuno che è capace di perseguire il caso del
persone. Il Pubblico ministero ed il suo personale sono stati comprati via. Alcuno
uno dei minatori danneggiati ha posizione nella corte, e può essere
rappresentato da consiglio. Sì, c'è O'Connor, io sarò il suo consiglio."
Trueman affretta al lato est della città e cacce sui trimestri
di Patrick O'Connor. Il minatore è ancora in letto; il cranio fratturato lui
quasi aveva ricevuto dal colpo dal barile di fucile si dimostrò fatale.
In alcune parole Trueman spiega come lui era stato guidato per andare via il
Società del Carbone del paradiso; e come lui ora è determinato essere il campione
delle persone.
"Io lo credo, signore" dice O'Connor, debolmente "per Lei è stato sempre
genere a me. Ma il resto dei minatori pensa che Lei è biasimare per tutti di
i loro guai; specialmente quando loro L'affrontano in corte."
"Li dirà per mettere la fede in me, non lo voglia, O'Connor?"
"Effettivamente io voglio, signore."