Capìtolo 3
L'organo si fermò, l'ecclesiastico apparve, ed i conversatori erano silenziosi
finché la litania finì e l'organo cominciò di nuovo. Sotto il prolungato
frusci di stabilire per il sermone, più bisbigli passarono.
"Lui è tutti gli occhi", Esther mormorato; ed era vero che a questo
distanzi il predicatore sembrò essere fatto su di due occhi ed una voce, così
disdegni e delicato era la sua cornice. Molto alto, snello e scuro, il suo
diventi calvo, faccia lunga diede così spirituale un'espressione alla sua figura che il
i grandi occhi sembrarono penetrare come la sua voce chiara ad ogni anima fra
la loro serie.
"Buona arte!" mormorato il suo compagno.
"Noi siamo dietro alle quinte" troppo, rispose lei.
"È un palcoscenico, come alcuno altro" che lui ha riunito; ci dovrebbe essere un
_entre-acte_ e goccia-scena. Wharton potrebbe disegnare uno con un ultimo
giudizio."
"Lui ci metterebbe in lui, Giorgio, e noi dovrebbe essere fra il cattivo."
"Io sono un martire", Giorgio risposto brevemente.
L'ecclesiastico ora montò il suo pulpito e dopo che la pausa di un momento disse in
la sua maniera di quietest e voce più chiara:
"Lui che orecchi di hath per sentire, gli permetta di sentire."
Un brivido quasi impercettibile passò attraverso la figura di Esther.
"Aspetti! lui scivolerà più tardi" nell'umiltà, Giorgio mormorato.
Sul contrario, il giovane predicatore sembrò curvo su non fare traccia di
scivolone di umiltà nel suo primo sermone. Nulla potrebbe essere più semplice che il suo
maniera che, se avesse una colpa, peccata piuttosto sul lato della chiarezza
e la monotonia che di retorica, ma lui parlò con l'aria di uno che aveva
una comunicazione per consegnare lui era quale più ansioso dare come lui ricevette
che aggiungere alcuna cosa di suo proprio; lui volle dire ripeterlo tutti senza un
tenti di ammorbidirlo. Lui prese possesso del suo gregge con un generale
annuncio pubblicitario che lui ha posseduto ogni pecora in lui, bianco o annerisce, ed a
mostri che ci potrebbe essere senza dubbio sulla questione, lui aggiunse un generale