Capìtolo 1
LA DOMANDA ROMANA
da
E. CIRCA
Tradotto Da I francesi Da H. C. Coape
New York:
D. Appleton e Società,
346 & 348 Broadway
1859
PREFAZIONE
Era negli Stati Papali che io studiai la Domanda romana. IO
travelled su ogni parte del paese; Io conversai con uomini di tutti
opinioni, cose esaminate molto da vicino, e raccolto le mie informazioni
sulla macchia.
Le mie prime impressioni, celebre in giù da giorno a giorno senza alcuno speciale
obietti, apparve, con delle modifiche necessarie, nel _Moniteur
Universel_. Queste note, veritiero piuttosto distaccato, e così
completamente imparziale, che sarebbe facile scoprire in loro
contraddizioni e discordanze, io fui obbligato per cessare, in
conseguenza del grido violento del Governo Pontificale. Io facevo
più. Io li gettai nel fuoco, e scrisse invece un libro. Il presente
volume è il risultato della riflessione di un anno.
Io completai il mio studio del soggetto dal perusal del più recente
lavori pubblicarono in Italia. La monografia dotta del Marchese Pepoli,
e la replica ammirabile di un scrittore anonimo al de di M. Rayneval,
mi provvisto con le mie migliori arma. Io sono stato illuminato ulteriormente da
la conversazione e corrispondenza di alcuni italiani illustri che
Io chiamerei volentieri, era io non impaurito di metterli in mostra a pericolo.
La condizione incalzante dell'Italia mi ha obbligato a scrivere più rapidamente
che io avrei potuto desiderare; e questo rafforzò l'alacrità ha dato un certo
aria di calore, forse dell'intemperanza anche a più attentamente
riflessioni scadute. Era la mia intenzione di produrre un memoir,--io temo
Io posso essere addebitato con l'avendo scritto un opuscolo. Mi perdoni certo
le vivacità di stile che io non avevo tempo per correggere, e tuffo
audacemente nel cuore del libro. Lei troverà qualche cosa là.
Io lotto equamente, ed in buon fede. Io non fingo di avere giudicato il
nemici dell'Italia senza passione; ma io non ho calunniato nessuno di loro.
Se io ho cercato un editore in Brussels, mentre io avevo un eccellente
a Parigi, non è, perché io sento alcun allarme sul risultato del