Capìtolo 5
Anselm aveva disegnato una distinzione chiara tra la fede ed aveva ragionato, e
da allora in poi la teologia e la filosofia furono accettate come generalmente
scienze individuali ma alleate, ambo il servizio come linee di approccio
alla verità ma differendo nel loro metodo. La verità era un'e perciò
non ci potrebbe essere conflitto tra le conclusioni arrivate dopo
maniere diverse. Nell'il Pietro di dodicesimo secolo di Blois condusse un
il certo gruppo chiamato "rigourists" a che ancora guardò obliquamente
filosofia, o piuttosto ai metodi intellettuali da che esso
proceduto, e loro furono inclinati per condannarlo come "il diavolo
arte", ma loro erano sul lato perditore e John di Salisbury, Alan
di Lille, la di de di Gilbert nel quale Porree e Hugh di San Victor hanno prevalso
la loro contesa che filosofi erano il videlicet di "_humanae
sapientiae amatores_", mentre teologi erano lo scripturae di "_divinae
doctores."
Mercier cardinale, lui il più grande esponente contemporaneo di
Filosofia scolastica, definisce la filosofia come "la scienza del
la totalità di cose." Il dodicesimo secolo era un tempo quando uomini erano
sforzandosi di vedere fenomeni in questo senso e stabilito un grande
sintesi razionale con la quale dovrebbe essere ancora in pieno conformismo il
la teologia dogmatica di religione rivelata. Abelard era uno del più più
entusiasta ed audace di questi pensatori di Mediaeval, e non è
sorprendendo che lui non solo si sarebbe dovuto trovare in questione con
il tipo più ottuso di teologi ma coi suoi pari filosofici
loro. Lui era una forza intellettuale della prima magnitudine e
un padrone di dialettica; lui era anche un egotista attraverso ed attraverso,
ed un uomo di passioni forti. Lui può ed usò suo logico
facoltà ed il suo dominio di dialettica per giustificare i suoi propri desideri,
se questi erano per la soddisfazione carnale o la manutenzione di un
concetto intellettuale ed originale. Era precisamente questo pericolo che
risvegliato le paure del "rigourists" e nella luce di
eventi successivi nel dominio dell'intellettualismo è impossibile